BOLOGNA – “Il frigo” di Copi
lo spettacolo di Andrea Adriatico con Eva Robin’s
inaugura il 2026 a Teatri di Vita
Ritorna in scena un classico sempreverde, creato 20 anni fa: “Il frigo” di Copi, uno spettacolo di Andrea Adriatico, con Eva Robin’s, in programma a Teatri di Vita (piazzetta Sergio Secci 1, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it), dal 9 all’11 gennaio (venerdì ore 21, sabato ore 20, domenica ore 17). Lo spettacolo inaugura la stagione del Centro di Produzione Teatrale Teatri di Vita “Nutrimenti di stagione”, realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività.
Il frigo è uno dei testi teatrali più vorticosi di Copi, dove si ritrovano concentrati i suoi temi e le sue manie, a cominciare dai sessi indefiniti, sullo sfondo dell’incommensurabile solitudine di una donna chiusa in casa, che inganna fobie e angosce immaginando personaggi che la vengono a trovare più o meno assurdi e minacciosi. A incarnare la protagonista è Eva Robin’s. Ironica, affascinante, cinica: così si presenta in scena, con un monologo che sembra scritto appositamente per lei, in un vorticoso crescendo di parole e situazioni da fumetto tragicomico come in un trip lisergico. Nel Frigo c’è tutta la teatralità cinica e pungente del grande franco-argentino Copi, morto di Aids nel 1987, celebre per i fumetti della Donna Seduta e per la sua capacità di ridere con sprezzante ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana. Nel Frigo, su uno sfondo pop iperrealistico, si avvicendano sequenze strampalate, in una girandola caleidoscopica che ruota attorno all’improbabile apparizione di un frigo nel salotto di una ex indossatrice sul viale del tramonto. Che si confonde con altri personaggi generati da quest’incubo: una psicanalista svitata, una madre crudele, una serva irriverente, un editore megalomane, un… topo! Cosa aspettate? Nel Frigo spuntato nel salotto di Eva Robin’s c’è posto anche per voi. Tra un cane incontinente e un topo innamorato…
Copi, ovvero Raúl Damonte Botana è stato un artista oltre i confini: confini geografici, attraversati per fuggire in Francia dall’Argentina peronista; di lingua, con una scrittura fra spagnolo e francese; di genere, con la creazione di personaggi oltre i sessi e le identità, in un universo transgender e folle: topi che parlano, transessuali che partoriscono, astronaute che esplodono, morti che si rialzano… La sua opera spazia dal teatro alla narrativa al fumetto, con la creazione della Donna seduta, personaggio iconico della rivista Linus. È morto a 48 anni, nel 1987, a causa dell’Aids.
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