Castel Maggiore

“Il figlio del dottore” di Francesco Caremani il 22 aprile la presentazione a Castel Maggiore

CASTEL MAGGIORE (BO) –Mercoledì 22 aprile, ore 20:30, presso la Proloco di Castelmaggiore

IL FIGLIO DEL DOTTORE

Un romanzo di Francesco Caremani

Il libro sarà presentato dall’autore insieme al giornalista Andrea Bartoli

nell’ambito della rassegna “Un mercoledì da lettori… con gli autori”

Mercoledì 22 aprile, ore 20:30, presso la Proloco di Castelmaggiore, nell’ambito della rassegna “Un mercoledì da lettori… con gli autori“, arriva Francesco Caremani, giornalista aretino cresciuto professionalmente a Bologna, per presentare il suo primo romanzo, Il Figlio del dottore, in conversazione con il giornalista e scrittore Andrea Bartoli.

Con Il figlio del dottore, edito da Fuorionda, l’autore firma una storia intensa e profondamente contemporanea che intreccia memoria personale e invenzione narrativa in un racconto capace di parlare a tutti. Al centro c’è un uomo chiamato a fare i conti con il peso delle aspettative familiari, con le scelte che segnano un destino e con la necessità, spesso dolorosa, di restare fedele a sé stesso. Tra il mondo del giornalismo di provincia, la passione per il calcio vissuto ai bordi del campo, gli amori che lasciano tracce indelebili e i legami familiari che feriscono e proteggono insieme, il romanzo attraversa l’Italia minore con uno sguardo lucido e partecipe. Ne nasce una narrazione elegante e potente sul confine sottile tra vocazione e fallimento, tra obbedienza e libertà, tra ciò che siamo stati e ciò che scegliamo di diventare. Un esordio sorprendente, capace di unire forza emotiva e qualità letteraria.

Francesco Caremani (1969), è un giornalista e scrittore con oltre trent’anni di esperienza nel racconto sportivo, vissuto e narrato “come se fosse una forma di resistenza civile“, dichiara lo stesso Caremani nella sua bio. Firma di testate come Corriere Fiorentino, Domani, Il Foglio, Today.it e Tuttosport, dopo gli esordi al Corriere di Arezzo, Caremani ha però un legame profondo con Bologna, città nella quale è cresciuto professionalmente e umanamente vivendo dal 1997 al 2003. Qui ha mosso passi decisivi della sua carriera, dallo stage al Guerin Sportivo diretto da Italo Cucci all’assunzione a Calcio2000 con Marino Bartoletti, collaborando anche con l’inserto bolognese de l’Unità e con il Domani di Bologna. Un rapporto mai interrotto con il capoluogo emiliano, raccontato anche nel volume Angeli e diavoli rossoblù. Il Bologna nei racconti dei suoi campioni (Bradipolibri Ed.). Autore di numerosi saggi sportivi pubblicati da Bradipolibri Editore e fondatore del progetto di slow journalism thesportlight.net, Caremani debutta ora nella narrativa con Il figlio del dottore, romanzo che intreccia scelte di vita, giornalismo, calcio, affetti e memoria.

IL FIGLIO DEL DOTTORE – SINOSSI

«Te ne accorgi dal passo: due gradini e già il respiro cambia. Le vie si stringono, si aprono all’improvviso in pianori di pietra da cui la valle appare come un mare fermo. Le facciate, lavate dal sole, non raccontano grandezze: custodiscono abitudini. È una città che non si offre; ti chiede di guadagnarla centimetro dopo centimetro.

Ogni volta che tornavo dai miei viaggi di provincia – le partite, i campi, le cronache – la vedevo apparire da lontano, con le sue torri e le sue pietre chiare, come un corpo che non smette mai di guardarti anche quando ti giri dall’altra parte.

La città valliva era un organismo di strade in salita e discese improvvise. Camminarci significava accettare la fatica come condizione naturale. Ogni spostamento era un atto di volontà.

Le scarpe consumavano la pietra come la pietra consumava le suole.

I turisti arrivavano, scattavano fotografie, se ne andavano convinti di averla capita. Noi, che ci vivevamo, sapevamo che non si capisce mai del tutto una città: si impara a conviverci, come con un difetto fisico».

Il figlio del dottore è un romanzo sul peso dell’eredità e sulla libertà di disobbedire con dignità.

È la storia di un uomo che, non diventando ciò che gli altri volevano, trova un modo di restare sé stesso.

Un viaggio nel confine sottile tra vocazione e fallimento, tra amore e resistenza, tra la parola che ferisce e quella che consola.

Scritto in uno stile limpido e morale, il romanzo alterna introspezione e cronaca, confessione e sguardo civile. Ogni capitolo è una stanza di memoria, un frammento di realismo emotivo che racconta l’Italia di provincia, la solitudine dei mestieri fragili e il coraggio tranquillo di chi continua a credere nella verità, anche quando non conviene.

BIOGRAFIA FRANCESCO CAREMANI

Francesco Caremani è nato nel 1969 ad Arezzo.

Da più di trent’anni racconta lo sport come se fosse una forma di resistenza civile, scrivendo, tra gli altri, per Corriere Fiorentino, Domani, Gariwo MAG, Il Foglio, Today.it e Tuttosport; dopo essersi fatto le ossa al Corriere di Arezzo.

Ha pubblicato molti testi sportivi con Bradipolibri Editore, l’ultimo Chiedi alla polvere. Quando il calcio non è solo un gioco, e nel 2022 ha fondato thesportlight.net, un progetto di slow journalism dedicato a chi crede che lo sport sia una questione di cultura e non di classifica.

Il figlio del dottore è il suo primo romanzo.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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