Cesena

Il duo Cardillo/Pagotto il 20 febbraio per il primo appuntamento della nuova rassegna A TEATRO NEL FOYER

Maurizio Cardillo e Filippo Pagotto web

CESENA – A TEATRO NEL FOYER

Guardare il mondo con umorismo

20 febbraio, 20 marzo e 10 aprile 2026

venerdì, ore 19.00

Foyer del Teatro Bonci

Piazza Guidazzi – Cesena

Una nuova rassegna che fa incontrare spettatrici, spettatori, artisti e artiste nello spazio più intimo del Foyer: tre appuntamenti tra letture e performance, umorismo e complicità, tutti di venerdì (20 febbraio, 20 marzo e 10 aprile) alle ore 19.00, pensati per attraversare insieme con ironia un patrimonio condiviso di letteratura, cultura teatrale, aneddoti e storie.

Il primo evento in programma, venerdì 20 febbraio, è Fior di nulla, cabaret filosofico del duo formato dagli attori Maurizio Cardillo e Filippo Pagotto.

Il punto di partenza dello spettacolo è lo spazio: in ogni luogo in cui viene rappresentato la compagnia opera prima di tutto, nei limiti del possibile, per “spogliare” lo spazio scenico. Ovvero il contrario di quel che si fa di solito: via le quinte e i fondali, alla ricerca delle tavole e dei muri nudi, del vuoto, del nulla.

In questo luogo svuotato gli attori si esibiscono in una serie di numeri, tra dialoghi fulminanti, voci registrate, piccoli monologhi, balletti assurdi, come nella migliore tradizione del varietà. Un cabaret surreale, in cui appaiono personaggi come L’uomo senza corpo, Il bambino che mangiò il suo nome, L’uomo che dimenticò chi era e I due amici premiati per la chat più insignificante del secolo.

«Una parata travolgente» – scrivono i due artisti – «nullificante del più bel nulla del mondo: il Fior di Nulla!». E proseguono: «Il Nulla si declina in modi infiniti: Non avere Nulla, non essere Nulla, non capire Nulla sono solo alcune applicazioni molto comuni di questo affascinante stato. Ma ne esistono, ovviamente, tante altre. Il Nulla è parente di molti concetti e situazioni, tra cui il Vuoto, il Buco, l’Assenza, lo Zero. Il Nulla è in agguato ad ogni ora del giorno e in ogni luogo, basta saperlo trovare.

E quando lo trovi, ti regala meravigliosi momenti».

Gli altri appuntamenti previsti per la rassegna sono: L’angelo e la mosca, conferenza spettacolo a cura del regista e direttore del Teatro Metastasio di Prato Massimiliano Civica (20 marzo) e Omineide della compagnia toscana Gli Omini (10 aprile). 

Maurizio Cardillo è nato a Messina nel 1960 e risiede a Bologna dagli anni ’80. È attore, autore dei suoi spettacoli e formatore. Diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna e laureato al Dams, ha partecipato, agli inizi della sua carriera, a numerosi varietà televisivi, tra i quali Lupo Solitario su Italia 1 (1987) e Il sabato dello Zecchino su Rai 1, programma per ragazzi di cui è stato ospite fisso dal 1986 al 1989 in duo con Massimo Cattaruzza. Nello stesso periodo lo spettacolo di cabaret O venite o no, scritto e interpretato dal duo, è stato replicato in molti teatri e club italiani, tra i quali La Bolgia Umana e Zelig di Milano. Dopo aver dato vita a vari spettacoli, l’esperienza del duo si conclude e Cardillo lavora con realtà come Teatro dell’Elfo, Teatro Stabile di Bolzano, Drama Teatri di Modena, Teatro delle Moline/Nuova Edizione, Teatri di Vita, CTB Centro teatrale bresciano, Arena del Sole/Emilia Romagna Teatro Fondazione, Associazione Culturale Tra un Atto e l’altro, Le Belle Bandiere, Associazione Culturale Liberty, Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Stabile Torino. È stato diretto da Leonardo Lidi, Elena Bucci, Elio De Capitani, Gigi Dall’Aglio, Marco Bernardi, Luigi Gozzi, Nanni Garella, Andrea Adriatico, Renato Carpentieri, Davide Sacco della compagnia ErosAntEros, Paolo Billi, Marinella Manicardi e altri.

Dal 2007 al 2020 lavora stabilmente come attore con la compagnia Le Belle Bandiere, diretta da Elena Bucci e Marco Sgrosso, per gli spettacoli Hedda Gabler, Santa Giovanna dei Macelli, La Locandiera, Regina la paura, Antigone, L’anima buona del Sezuan. Nel 2007 è al fianco di Francesca Mazza ne Il ritorno al deserto di Bernard-Marie Koltès, regia di Andrea Adriatico. Nel 2009 è il protagonista maschile di L’Amante/Paesaggio, due atti unici di Harold Pinter, regia di Marinella Manicardi.

Ha scritto, diretto e interpretato La Deriva (2013) e Fior di Nulla (2014); Il sadico del villaggio. Omaggio a Marcello Marchesi prodotto da Associazione Liberty (Festival della Letteratura di Mantova 2019). Nel 2016 ha diretto Ugo Pagliai in Lettera a mio padre, una sua drammaturgia da Kafka, per il Festival Verdi di Parma.

Tra il 2022 e il 2025 è stato impegnato nella Trilogia Cechov per la regia di Leonardo Lidi (Il Gabbiano, Zio Vanja e Il Giardino dei ciliegi).

Insegna dal 2019 recitazione e ortoepia della lingua italiana alla BSMT, The Bernstein School of Musical Theater di Bologna. 

Filippo Pagotto è nato a Bologna nel 1977. Dopo il diploma alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone nel 2001, lavora con registi come Elena Bucci e Marco Sgrosso, Andrea Adriatico, Romeo Castellucci. Dal 2016 collabora con DeyeVR SRL, società che si occupa di creare esperienze culturali nel campo dei nuovi media, focalizzata nel settore dell’Interaction Design attraverso la Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata. Nel frattempo per la società Zeranta Edutainmet SRL sviluppa alcuni progetti nel campo della VR, come un simulatore relazionale per il dipartimento di sicurezza di Banca Intesa San Paolo, in collaborazione con il dipartimento Human-Computer Interaction Lab presieduto dal professor Luca Chittaro dell’Università di Udine. Nel 2017 inizia a realizzare i primi tour virtuali in Italia per diverse aziende leader di settore, come La scuderia di F1 Toro Rosso, la società che costruisce satelliti per la comunità europea AVIO, lo studio di Architettura di Mario Cucinella, MUG di EmilBanca, il Cinema Modernissimo della Cineteca di Bologna, e installazioni per l’arte contemporanea. Dal 2018 realizza progetti per musei, creando contenuti ad hoc come una sala a proiezione sferica e un cortometraggio a visione sferica sulla base dell’esperienza e della storia di Ercolano commissionata dal MAV (Museo Archeologico Virtuale di Ercolano), e una serie di cortometraggi per il Festival “Statisticall” organizzato a Treviso da ISTAT nel 2019.

Ha seguito come produttore esecutivo la riapertura di Palazzo Merulana a Roma e le due mostre evento curate da Danilo Eccher al Chiostro del Bramante Love e Enjoy.

Informazioni:

Teatro Bonci piazza Guidazzi 8, 47521 Cesena – tel. 0547 355959 info@teatrobonci.it

Orari biglietteria (giorni feriali)

dal martedì al sabato ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00 e fino a inizio spettacolo nei giorni di rappresentazione serale. Domeniche e festivi di rappresentazione: apertura da un’ora prima a inizio spettacolo.

Online: cesena.emiliaromagnateatro.com | vivaticket.com

Fuori abbonamento. Ingresso unico 7 €, esclusi diritti di prevendita on line. Posti limitati, prenotazione consigliata.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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