Aggiunge l’assessore Fiazza: “Ero legato al professor Anelli da sincera amicizia e ne ricordo i tratti più salienti: intellettuale, profondo conoscitore della realtà e della cultura piacentina ma soprattutto uomo aperto al nuovo, al fare, alla necessità di rendere Piacenza una città di ampio respiro culturale. Vittorio mi ha preceduto nel ruolo di assessore che ha ricoperto dal 1994 al 1998 e ritrovo, in lui, quella necessità di fare squadra, di unire più forze per rendere Piacenza più attrattiva dal punto di vista culturale. Le istituzioni cittadine non avevano segreti per un uomo che ha fatto della cultura l’epicentro della propria esistenza, in tutti i ruoli che ha ricoperto: da insegnante ha saputo relazionarsi coi suoi studenti, da assessore è stato in grado di costruire vie e percorsi nuovi che hanno gettato solide basi per gli anni a venire”.
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