Il Comune di Parma partecipa al Bando Ministeriale “Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare” (PINQuA)

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Due macro progetti  “MAS – Mosaico Abitativo Solidale” e “Abitare+Parma” con richiesta di oltre 30.000.000 di contributo statale

PARMA – Trenta milioni di euro di contributi statati per dare seguito ad un progetto di riqualificazione che non è solo urbana ma soprattutto sociale. Rientra in questo obiettivo la partecipazione del Comune di Parma al Bando Ministeriale denominato Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare.

Sono due i macro progetti che il Comune intende attuare grazie ai fondi:

il “MAS – Mosaico Abitativo Solidale” – 21.200.000 di euro circa il costo del progetto che ha già ottenuto un co-finanziamento di un milione di euro della Regione Emilia Romagna – con la rigenerazione, tramite formule innovative di housing sociale – con 96 alloggi per 165 persone circa – del quadrante urbano denominato “Villa Parma”, nel quadrante nord del Quartiere Molinetto, che ospita varie strutture assistenziali di sostegno alla non autosufficienza e una grande area verde interclusa alla città e sottoutilizzata.

Il secondo progetto è “Abitare + Parma” – 15.100.000 di euro circa il costo del progetto – per la realizzazione di cinque nuovi edifici di Edilizia Residenziale Pubblica in diversi quartieri della città, dotati di elevati standard di eco-sostenibilità, che contribuiranno a dare una risposta concreta all’emergenza abitativa, con 71 nuovi alloggi che daranno una casa a circa 187 persone.

Le due proposte progettuali che hanno come obiettivo il miglioramento della qualità di vita, dei servizi e, più in generale, della qualità del vivere urbano attraverso la promozione di processi di rigenerazione che si basano su criteri di sviluppo sostenibile ed impiego di risorse e tecniche ad alto livello di protezione dell’ambiente. Il programma è infatti finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile.

Il “MAS – Mosaico Abitativo Solidale” vede il Comune di Parma soggetto capofila, assieme ai soggetti attuatori Parma Infrastrutture Spa (società in house a partecipazione interamente pubblica) e ASP – Ad Personam – Azienda dei Servizi alla Persona (ente pubblico non economico), oltre ad ACER Parma – Azienda Casa Emilia-Romagna (ente pubblico economico).

Il “MAS – Mosaico Abitativo Solidale” prevede nuove funzioni residenziali al fine di incidere sulla qualità della vita degli abitanti e sul loro senso di appartenenza ai luoghi: un catalizzatore per dare una nuova centralità al quartiere Molinetto, rafforzandone il “capitale sociale” e facendo grande attenzione alle fragilità collettive. L’attuazione di una logica di “policentrismo rigenerativo”, con l’innesto di nuove polarità urbane e sociali.

Il “MAS1 – Mix House” che nasce dalla riconversione dell’attuale “Centro servizi assistenziali XXV Aprile”, di proprietà di Parma Infrastrutture Spa ed in gestione al Comune di Parma, in una nuova idea di welfare abitativo, con la sperimentazione di una gestione solidale e mix abitativo (60 alloggi destinati ad erp, ers e studenti universitari), integrata con un Centro Diurno di quartiere e un Punto di Comunità coordinato con il mondo dell’associazionismo e dei servizi alla persona.

Il “MAS2 – Senior Court” che prevede la trasformazione della “Casa Residenza Anziani delle Tamerici”, di proprietà ed in gestione diretta di ASP – Ad Personam, in una soluzione abitativa protetta e con servizi a supporto della quotidianità (36 alloggi mono e bilo) dedicata principalmente alle persone della terza età autosufficienti, dove poter condividere spazi ricreativi, hobby e tempo libero con altre persone coetanee e valorizzare il piacere dell’amicizia e dei rapporti sociali.

Il “MAS3 – Acer House” che prevede interventi di riqualificazione e miglioramento energetico dei n.2 immobili Erp di Via Taro (60 alloggi), ricompresi nella proposta di intervento e una strategia di potenziamento degli strumenti di autogestione, condivisione dei servizi e attivazione di processi sociali solidali.

Il “Parco intergenerazionale Villa Parma” che nasce dalla riqualificazione delle aree verdi che saranno aperte alla città, configurando un nuovo e articolato complesso urbano di spazi fruibili, iconici e sicuri, grazie a nuovi percorsi pedonali e zone di sosta per famiglie e bambini, attrezzature del tempo libero e uno spazio espositivo polivalente con caffetteria aperta al pubblico, oltre che giardini tematici per specifiche patologie fruibili in sicurezza dagli anziani, restituendo così alla città 15.000 mq. circa di aree verdi, ottenute decementificando 3.400 mq. circa di suolo e realizzando 3000 mq. circa di nuovi percorsi ciclo-pedonali.

Un “Polo energetico avanzato” connesso ad una rete di teleriscaldamento condivisa tra vari edifici pubblici, capace di garantire maggiore sostenibilità ambientale all’intero quadrante urbano, nell’ottica di ottimizzare i consumi energetici e ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera di 260 ton CO2 eq/anno, che sarà certificato grazie all’adozione volontaria del nuovo rating di sostenibilità “Protocollo GBC Quartieri”, elaborato da Green Building Council Italia.

È stato avviato un percorso partecipativo in merito alla proposta “MAS – Mosaico Abitativo Solidale” che ha coinvolto i Consigli di Cittadini Volontari (CCV) e che si amplierà e svilupperà, in caso di finanziamento del progetto, per raccogliere osservazioni di dettaglio in relazione soprattutto ai bisogni della comunità.

“La progettualità messa in campo va nel senso di un nuovo modello dell’abitare che implichi un mix abitativo capace di gestire in modo comunitario le eventuali fragilità e vulnerabilità dell’era contemporanea: le solitudini, i bisogni di conciliazione di tempi di vita e di cura e i bisogni di servizi condivisi di supporto alla quotidianità. Le persone vulnerabili hanno infatti bisogni di sicurezza nella quotidianità che vanno ben oltre le necessità di assistenza su cui fino ad ora abbiamo lavorato – spiega l’Assessore al Welfare del Comune di Parma, Laura Rossi”.

Soddisfazione è stata espressa da Michele Alinovi, Assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche, che ha dichiarato: “La rigenerazione urbana può essere una valida occasione per migliorare il benessere sociale delle nostre comunità e valorizzare l’immenso patrimonio pubblico disponibile e rendere più concreto, equo ed effettivo il diritto all’abitazione, senza ulteriore consumo di suolo, quindi salvaguardando il paesaggio e l’ambiente e nel contempo aumentando la capacità di risposta agli accresciuti bisogni della comunità. Il tema dell’housing sociale e dell’edilizia residenziale pubblica costituiscono temi fondamentali per le politiche di questa città, che con questi progetti di rigenerazione urbana, dimostra una volontà di gestire in maniera efficace ed efficiente le risorse collettive per andare incontro ai bisogni della comunità anche nella dimensione di un aumento della qualità della città pubblica. In particolare il progetto – Mosaico Abitativo Solidale – consente di riqualificare un intero isolato urbano, aprendo ai cittadini uno straordinario polmone verde cittadino oggi sottoutilizzato e in parte inaccessibile, all’interno del quale nascono nuovi modi innovativi dell’abitare collettivo all’insegna della solidarietà e della sostenibilità ambientale, in linea con gli obiettivi sfidanti dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ed il Piano Nazionale di Ripresa e resilienza, costruendo così la città del futuro