L’iniziativa si inserisce in un quadro normativo che ha visto istituire, nel 2017, la figura del tutore volontario, chiamato ad affiancare e rappresentare i minori stranieri privi di riferimenti familiari. A livello locale, Ferrara è tra le prime città italiane ad essersi attivate nel sostenere il ruolo fondamentale di questi volontari, anche attraverso progetti formativi e culturali come questo.
“La collaborazione con l’Associazione Tutori nel Tempo – dice l’assessore comunale alle Politiche sociosanitarie Cristina Coletti – è un’attività concreta verso la costruzione di una comunità più coesa, informata e solidale. I tutori volontari sono un riferimento importante nella protezione dei diritti dei minori. Con progetti come questo, diamo valore al loro lavoro e promuoviamo una cittadinanza attiva e consapevole”.
“#Primaleggopoiparlo3#” propone momenti di formazione e scambio culturale. Gli obiettivi del progetto sono infatti rafforzare la cultura dell’accoglienza, favorire gli incontri e arricchire il bagaglio culturale dei tutori volontari, promuovere comportamenti rispettosi dei diritti umani. Il tutto attraverso strumenti accessibili e creativi: lettura, musica, arte, social network.
Ma non solo: il progetto prevede anche azioni concrete per l’autonomia dei giovani migranti, come la manutenzione della bicicletta per una mobilità sostenibile, e laboratori dedicati all’uso consapevole del digitale.
Tutto questo in linea con lo spirito del più ampio programma nazionale “Tutori in Rete”, nato per rafforzare le associazioni e i gruppi di tutori presenti in tutta Italia.
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