Nella metafora quotidiana di una mattina iniziata storta, e che non accenna a raddrizzarsi, farsi un caffè rappresenta quella coccola che ci rinfranca, quel prendersi cura di sé stessi con gesti semplici, ordinari ma necessari. Nel brano scordarsi di una commissione così basilare e negarsi queste piccole cure rappresenta la presa di coscienza di un doloroso vuoto da colmare che ci ha portato a trascurarci. Nello svolgimento della canzone ci si rende conto che è indispensabile invertire questa tendenza per tornare a stare bene ricominciando a volersi bene.
Questa narrazione prende vita anche nell’arrangiamento attraverso vari escamotage tecnici: la prima strofa è costruita su tempi dispari creando anche musicalmente la sensazione di instabilità evocata dal testo. Tazzine e cucchiai sono stati utilizzati come strumenti a percussione in un richiamo a una colazione impossibile mentre Alice ha registrato le voci sdraiata in modo da comunicare anche nel canto una sensazione di abbandono e vulnerabilità.
Il caffè è il primo di una serie di singoli a cui Alice sta lavorando in questi mesi con gli arrangiamenti di Ludovico Banali e la produzione di Simone Laurino. Questi brani confluiranno nel suo EP d’esordio in uscita a inizio 2022.
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