LUGO (RA) – Cento anni di storia alle spalle e una nuova storia tutta da scrivere davanti. Domenica 6 settembre il Baracca Lugo torna ufficialmente in campo e lo fa nell’anno più simbolico, quello del centenario dalla nascita del club.
La prima partita ufficiale della nuova stagione sarà in Coppa Emilia Provinciale 5° Memorial “Rosario Frisenda” di Seconda Categoria contro il Vita 1907, sul campo di Granarolo Faentino. Sarà il primo appuntamento agonistico della società rinata dall’unione delle esperienze di Pol. Lugo 1982 e Sporting Lugo e presentata ufficialmente alla città a inizio estate. Il Baracca torna dunque a disputare una gara ufficiale con la propria prima squadra a oltre undici anni dall’ultima apparizione e lo fa riportando sulle maglie il bianconero e il Cavallino che appartengono alla storia sportiva lughese.
“Ho sensazioni piacevoli – spiega il direttore sportivo Mirko Franceschelli e membro del Direttivo – per questo inizio di stagione. Vedo nei ragazzi e nello staff un approccio motivato e consapevole. La mia aspettativa è soprattutto legata a un desiderio: vorrei vedere crescere nel gruppo squadra la concreta e tangibile consapevolezza di quello che questi ragazzi rappresentano per una città e per una storia lunga cento anni”. Una responsabilità che, nelle intenzioni della società, deve diventare anche una motivazione in più una volta entrati in campo. “Se riusciranno a fare sempre più loro queste motivazioni e a trasformare questa consapevolezza in energia positiva – prosegue Franceschelli –, i risultati potranno esserne una diretta conseguenza, considerando anche la buona qualità tecnica della rosa”.
La squadra costruita durante l’estate punta proprio sull’equilibrio tra prospettiva ed esperienza: “Il lavoro fatto nella costruzione della rosa ha centrato gli obiettivi. Abbiamo creato un mix di giovani con ottimo potenziale e giocatori con esperienza e qualità già comprovate”. Un’impostazione che riguarda anche la guida tecnica: “Sono molto contento del lavoro dello staff – aggiunge il direttore sportivo – composto da tecnici giovani, preparati e desiderosi di affermarsi e crescere, affiancati da figure con un bagaglio importante di competenza ed esperienza. Nelle prime partite dovremo soprattutto conoscere meglio le nostre potenzialità e le nostre caratteristiche, per arrivare a costruire un’identità condivisa e coinvolgente. Servirà un po’ di tempo per alzare il livello del nostro gioco, ma nelle partite di preparazione si sono già viste belle cose”.
Dopo l’esordio in Coppa Emilia, una settimana più tardi inizierà anche il campionato di Seconda Categoria. Domenica 13 settembre il Baracca sarà impegnato in trasferta a Faenza contro il Brisighella Val Lamone. Poi arriverà uno degli appuntamenti più attesi di questo avvio di stagione: domenica 20 settembre il calcio bianconero tornerà allo stadio Ermes Muccinelli di Lugo, con Baracca Lugo-Vita 1907. Sette giorni dopo, domenica 27 settembre, seconda gara interna consecutiva contro il A. Placci Bubano Mordano.
Se il punto di partenza è la Seconda Categoria, Franceschelli non nasconde un progetto che vuole guardare più lontano: “Gli obiettivi non possono essere di basso profilo. Facendo ripartire il Baracca Lugo, la società ha compiuto una scelta di responsabilità nei confronti di una città e di una storia e deve quindi accettare e assecondare questo impegno”. Il progetto non riguarda soltanto la prima squadra. L’obiettivo dichiarato è costruire progressivamente una realtà capace di tornare a essere un riferimento calcistico per Lugo e per il territorio, partendo anche dalla crescita del settore giovanile e dal consolidamento della struttura societaria. “La crescita sportiva deve riguardare sia la prima squadra sia il settore giovanile. Vogliamo riportare il Baracca Lugo, alla pari della città che rappresenta, in una posizione centrale e di riferimento per il territorio”.
E proprio alla vigilia del ritorno alle competizioni ufficiali, il pensiero finale del direttore sportivo è rivolto alla città e ai tifosi: “Il nostro obiettivo è portare entusiasmo a Lugo e riportare sempre più appassionati di calcio e di sport allo stadio Muccinelli. È comprensibile che in questo momento ci sia anche un atteggiamento di attesa da parte della città nei nostri confronti. Il Baracca Lugo ha bisogno però del sostegno e del tifo di tutti. Sono lughese e conosco la forza dei miei concittadini quando un progetto è per la loro città. Noi, per riuscire a rendere concreta questa forza, dobbiamo coinvolgerli con i fatti, ovvero i risultati. Quello che serve adesso, è passare dalle parole ai fatti“.








