BOLOGNA – Lunedì 30 marzo tre pietre d’inciampo verranno dedicate ai caduti bolognesi della strage al Poligono di Tiro di Cibeno del 12 luglio 1944, dove le SS fucilarono 67 internati prelevati dal Campo di polizia e transito di Fossoli. Tra questi c’erano Armando Mazzoli, Primo Biagini ed Emanuele Giovanelli.
Davanti all’abitazione di ognuna delle vittime verrà posata una pietra d’inciampo, realizzata dall’artista Gunter Demnig. L’iniziativa fa parte del progetto Pietre d’Inciampo per i 67 martiri di Fossoli ed è promossa dalla Fondazione Fossoli di Carpi e Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati).
La cerimonia si svolgerà in tre distinti momenti.
Alle 9, in via Rimesse 12, verrà deposta la pietra d’inciampo dedicata ad Armando Mazzoli. Saranno presenti l’assessore Daniele Ara, il presidente del Quartiere San Donato-San Vitale Andrea Serra, la presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni e la classe 3E della scuola secondaria di primo grado Jacopo della Quercia.
Alle 10, in via Francesco Rocchi 1, verrà deposta la pietra d’inciampo dedicata a Primo Biagini. Saranno presenti l’assessore Daniele Ara, la presidente del Quartiere Santo Stefano Rosa Maria Amorevole, la presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni e la classe 1B della scuola secondaria di primo grado Guido Reni.
Alle 11, in viale Oriani 26, verrà deposta la pietra d’inciampo dedicata a Emanuele Giovanelli. Saranno presenti l’assessore Daniele Ara, la presidente del Quartiere Santo Stefano Rosa Maria Amorevole, la presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni e una classe dell’Istituto Comprensivo 21.
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