Il 25 settembre inaugurazione delle nuove aree di Residenza Formigine

FORMIGINE (MO) – ALZHEIMER, A RESIDENZA FORMIGINE NUOVI SPAZI PER MEMORIA, RELAZIONE E BENESSERE

Venerdì 25 settembre alle ore 10:00 saranno inaugurati un ambiente multisensoriale nel nucleo Alzheimer e una nuova sala dedicata alle attività cognitive, manuali e creative. Due luoghi pensati per ampliare le possibilità di intervento dell’équipe e offrire agli ospiti nuove occasioni di benessere e partecipazione.

La qualità della cura delle persone anziane, in particolare di chi vive con una forma di demenza, nasce dall’integrazione tra assistenza sanitaria, gesti quotidiani, ambienti e conoscenza della storia individuale. Ogni elemento acquista valore all’interno di una presa in carico capace di riconoscere bisogni, preferenze e abilità ancora presenti.

È questa la visione che prende forma nei due nuovi spazi di Residenza Formigine, struttura di Harmonia, holding specializzata nella residenzialità sociosanitaria per anziani, con gestione affidata a Codess Sociale, cooperativa attiva a livello nazionale nei servizi sociali, sanitari e assistenziali.

L’appuntamento arriva a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell’Alzheimer, che ricorre il 21 settembre, e richiama un tema centrale nell’assistenza alle persone con decadimento cognitivo: costruire contesti capaci di ridurre il disagio, valorizzare le risorse individuali e mantenere vivo il legame con la propria identità.

Nel nucleo Alzheimer è stata realizzata una stanza multisensoriale nella quale gli operatori potranno modulare luci, suoni, profumi e altri stimoli in base alle caratteristiche del singolo ospite. La dotazione comprende una poltrona avvolgente, pensata per offrire una sensazione di contenimento e protezione, colonne d’acqua con effetti luminosi, rumori bianchi, luci regolabili per la stimolazione cromatica ed essenze dedicate alla componente olfattiva.

Una stessa sollecitazione può generare risposte differenti. Il suo impiego sarà quindi guidato dall’osservazione e dalla conoscenza dell’anziano, secondo modalità e tempi coerenti con il piano assistenziale individualizzato.

Questo criterio accompagnerà anche alcuni gesti ordinari della giornata, a partire dal bagno assistito. Quando la comprensione di ciò che sta accadendo diventa più fragile, il momento dell’igiene può generare disorientamento. Luci soffuse, aromi familiari, un ritmo rispettoso e una comunicazione rassicurante possono contribuire a rendere l’esperienza più serena. La professionalità dell’operatore si esprime nel saper leggere le reazioni affidate al corpo e ai comportamenti, adattando l’intervento alla sensibilità di chi riceve assistenza.

La stanza ospiterà inoltre una postazione dedicata alla cura dell’immagine, accessibile a tutti gli anziani della Residenza. Conservare abitudini legate al proprio aspetto, continuare a compiere gesti familiari e poter esprimere preferenze sostiene dignità, possibilità di scelta e continuità biografica anche nella vita in struttura.

Davanti al nuovo ambiente si trova una stazione ferroviaria ricostruita per la cosiddetta terapia del viaggio, pratica assistenziale utilizzata in alcuni servizi rivolti a persone con decadimento cognitivo.

Nel corso della demenza, il disorientamento può manifestarsi attraverso il desiderio di partire, di tornare a casa o di raggiungere una persona cara. Queste espressioni possono racchiudere un bisogno di sicurezza, il richiamo di responsabilità vissute nel passato o il legame con ricordi significativi. La ricostruzione ferroviaria offre un contesto riconoscibile nel quale accogliere tale vissuto e comprenderne il significato emotivo. Sedersi in attesa del treno, parlare della destinazione o ricordare un viaggio può favorire il dialogo e fare affiorare memorie autobiografiche. Il valore assistenziale dell’approccio nasce dalla conoscenza biografica dell’ospite e dalla qualità della mediazione professionale: l’operatore utilizza questi elementi per entrare in contatto con la sua esperienza e accompagnarlo verso una condizione di maggiore tranquillità.

Lo stesso orientamento guida la nuova sala destinata alle attività cognitive, manuali e creative. La programmazione prevede proposte di stimolazione cognitiva prevalentemente durante la mattina e laboratori artistici ed espressivi nel pomeriggio. Interessi, competenze e inclinazioni personali orienteranno il lavoro, trasformando il tempo condiviso in occasioni di coinvolgimento ed espressione.

A dare coerenza alle diverse proposte sarà il lavoro degli operatori socio-sanitari, in stretta collaborazione con l’équipe educativa. La presenza quotidiana consente agli OSS di conoscere ritmi, abitudini e modalità di comunicazione, oltre a cogliere cambiamenti e segnali di disagio.

La condivisione di queste osservazioni con le altre professionalità permette di calibrare gli interventi e promuovere il coinvolgimento di ciascun ospite. La dimensione tecnico-assistenziale si integra così con quella relazionale: il passaggio dal “fare per” al “fare con” valorizza il ruolo dell’OSS e attribuisce a ogni gesto un preciso significato professionale.

La stanza multisensoriale, la stazione ferroviaria e la nuova sala compongono un disegno unitario nel quale gli ambienti diventano parte integrante del lavoro di cura. È una prospettiva che accompagna i cambiamenti legati alla demenza continuando a riconoscere la storia, l’identità e il valore di ogni persona.

Il progetto ha raccolto il sostegno dell’Amministrazione comunale di Formigine, che ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa. Un riconoscimento che sottolinea l’attenzione del territorio verso interventi capaci di migliorare la qualità della vita delle persone anziane e di accompagnare, con strumenti sempre più adeguati, chi vive con una forma di demenza.

All’inaugurazione parteciperanno autorità, associazioni, rappresentanti del mondo della scuola e cittadini.

Per informazioni 327.7104392

https://www.impresabenefit.it – https://www.codess.org – https://residenzaformigine.it