Il 17 e 18 maggio seconda settimana del Festival Modena Contemporanea

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MODENA – La programmazione di Festival Modena Contemporanea riprende venerdì 17 maggio, alle ore 20.30 presso la Chiesa del Voto. Nel solco della ricerca di nuove alchimie sonore – già riconoscibili durante la prima settimana di eventi – l’appuntamento del 17 maggio, dedicato alla Voce del mare, accoglie l’ensemble Farandole, formato da Alessandra Aitini (flauto), Kerem Brera (violoncello), Beatrice Lupi (pianoforte) e Matteo Staffini (chitarra).

Il mare è sempre stato fonte di grandissima ispirazione per i compositori di ogni epoca, da l’Ouverture Le Ebridi di Mendelssohn a La Mer di Claude Debussy. Il repertorio contemporaneo, rappresentato da autori di prima grandezza, non si è sottratto a questo topos, ma alla meraviglia dello sconfinato paesaggio naturale la sensibilità contemporanea aggiunge nuove criticità e angosce: l’inquinamento, la crisi climatica, la protezione della biodiversità. L’arte ci conduce fuori dall’idillio per risvegliare le coscienze.
Coronamento della serata sarà senza dubbio l’esecuzione del capolavoro di George Crumb, Vox Balenae: una riflessione ‘marina’ sul mistero di nascita e morte, dove gli esecutori, mascherati, saranno immersi in una soffusa luce blu e ci condurranno in un viaggio primordiale, evocativo e disvelante. La serata, vedrà anche la prima esecuzione assoluta di un brano commissionato al giovane compositore Francesco Darmanin, Come vento e nube, (le tre settimane di durata del festival sono scandite da altrettante nuove commissioni a giovani compositori italiani) e si completerà con musiche di Andriessen, Takemitsu (uno dei brani in programma, Towards the sea, è stato commissionato nel 1981 da Greenpeace in favore della lotta per la tutela delle balene) e Annachiara Gedda.

A questo link: https://ensembleformalibera.it/la-voce-del-mare-into-the-blue/ la biografia e il programma nel dettaglio

Si continua, sabato 18 maggio alle ore 17.30 presso (e in collaborazione con) il Civico Planetario F. Martino, con La voce delle stelle e un ospite di grande prestigio per il festival ma anche per la città di Modena, il pianista Ciro Longobardi.

La particolarità del luogo non è casuale ma rispecchia il chiaro intento di abbinare grande musica all’esperienza immersiva delle proiezioni della cupola (la volta celeste e altre proiezioni immersive). Una maratona pianistica per la prima performance integrale a Modena degli Études (Australes & Boreales) del compositore Ivan Fedele (già direttore della Biennale musica di Venezia e titolare dei corsi di alto perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia). Se gli Études Boréales si concentrano sul concetto di risonanza e sulla ricerca timbrica di oggetti sonori dai colori di luminosità nitida e tersa, il ciclo delle Études australes, si concentrano sulla tecnica trascendentale, mantenendo uno stretto rapporto con la grande tradizione dello studio pianistico. Grazie alla cupola del planetario si potrà stare al passo con l’immaginazione del compositore, che ci conduce là dove questi studi sono stati immaginati: la Finlandia, la Terra del Fuoco, il mare di Weddell in Antardide e altro ancora

a questo link: https://ensembleformalibera.it/la-voce-delle-stelle/ la biografia dell’artista

Biglietti:
Intero: 10 euro
Ridotto: 5 euro
I biglietti sono prenotabili ai contatti del Festival (festivalmodenacontemporanea@gmail.com), a disposizione da un’ora prima dello spettacolo nella sede dell’evento o in prevendita su liveticket.it a questo link: https://www.liveticket.it/festivalmodenacontemporanea 

*ridotto fino a 27 anni e over 65 e per i possessori di abbonamenti e carnet Gioventù Musicale Modena e per i soci del Civico Planetario F. Martino.

Festival Modena Contemporanea entra nella seconda settimana: voce agli strumenti, all’acqua, alle stelle

Dopo l’esordio con due eventi in collaborazione con Belcanto Festival, Modena Contemporanea entra nel vivo con due nuovi appuntamenti

– www.ensembleformalibera.it –