Bologna

Il 13 marzo in uscita il libro di Margherita Lanteri Cravet

La foto di copertina del volume è di Micol Di Menna

BOLOGNA – In uscita il libro che nasce dalla tragica scomparsa di Maia e Micol Di Menna

Si chiamano Dora e Ava le protagoniste del primo libro di Margherita Lanteri Cravet, trasfigurazione delle due figlie dell’autrice realmente decedute a tre anni l’una dall’altra: la minore, Maia, dodicenne, per un glioma nel 2020, la maggiore, Micol, ventiduenne, in un incidente d’auto in Marocco nel 2023. Nel primo anniversario della morte di Micol-Ava, tornano nella loro città, attratte dalle persone e dai luoghi che hanno conosciuto e amato: incontrano amici, sorella, genitori e vengono a conoscenza del progetto, ancora in corso, del Campus dei Campioni (aperto a San Lazzaro alla fine dell’estate scorsa).

Questa la premessa da cui nasce un romanzo che trasforma la verità di un’esperienza vissuta in una narrazione delicata e potente, mai cupa o tragica, la cui forza risiede nell’essere aperta alla vita e all’amore.

Nel giorno in cui Maia avrebbe compiuto 18 anni, venerdì 13 marzo, arriva in libreria e negli store online

DOPO TORNO

di Margherita Lanteri Cravet

pp. 206, € 18,00, isbn 9791257181062

La prima presentazione al pubblico si terrà a Bologna in Biblioteca Salaborsa il 25 marzo ore 18.00, nella rassegna “Le voci dei libri”, con la partecipazione, insieme all’autrice, di Maria Cecilia Bertolani Federica Montevecchi.

Maggiori info sul libro nella scheda allegata. La foto di copertina del volume è di Micol Di Menna.

Novità in uscita

MARGHERITA LANTERI CRAVET

Dopo torno

Romanzo 

  1. 208, formato 14 x 21

isbn 9791257181062

€ 18,00, brossura

in libreria e negli store online

dal 13 marzo 2026

Si chiamano Dora e Ava le protagoniste del primo libro di Margherita Lanteri Cravet,

trasfigurazione delle due figlie dell’autrice realmente decedute a tre anni l’una dall’altra: la minore, Maia, dodicenne, per un glioma nel 2020, la maggiore, Micol, ventiduenne, in un incidente d’auto in Marocco nel 2023. Nel primo anniversario della morte di Micol-Ava, tornano nella loro città, attratte dalle persone e dai luoghi che hanno conosciuto e amato. Questa la premessa da cui nasce un romanzo che trasforma la verità di un’esperienza vissuta in una narrazione delicata e potente, resa con scrittura lucida e luminosa, improntata a leggerezza, nel senso calviniano di essenzialità e rinuncia al superfluo, ma soprattutto reazione al peso del vivere, all’orrore della duplice tragedia.

In prima istanza il lettore si immerge in quello che potrebbe sembrare un classico fantasy, ma ad ogni avanzamento della trama si accorge di avere tra le mani un romanzo nuovo, dal tono sempre più intimo e profondo. Un crescendo che culmina nel disvelamento della triplicità di voci del libro: autore (Lanteri) che rappresenta se stessa come personaggio (Iris), il quale a sua volta fa parlare le figlie, che sono allo stesso tempo protagoniste, persone reali e proiezioni dell’immagine materna di Iris-Margherita. Un artificio letterario fondamentale, capace di rendere stratificata la lettura e a tratti straniante la narrazione: quanto sono “reali” i pensieri delle due ragazze? Quanto di ciò che dicono è “loro” e quanto proviene dalla mente della madre? Un labirinto di pensieri nei pensieri che troverà scioglimento nel finale, in cui, come in un percorso circolare, si torna a toni più sereni e concilianti dopo l’intensità emotiva del corpo centrale.

Trovano spazio nelle pagine una molteplicità di temi: l’affetto istintivo del genitore, l’autoconsapevolezza di una madre che vede i propri meriti così come i propri difetti ed esterna pensieri ossessivi, inconfessabili, contraddizioni, sensi di colpa, e la coscienza di un’autrice alle prese con lo strazio di una realtà che deve e vuole rappresentare, nell’illusione ostinata di riportare in vita chi non c’è più, facendone sostanza del presente.

Nonostante nasca dalla sofferenza più grande che si possa sperimentare, questo romanzo non è cupo ma profondamente vitale: il dramma personale conduce infatti a una catarsi che apre all’esistenza.

Esorta a scoprire e coltivare le passioni che fanno amare la vita, all’amore che supera ogni barriera e tiene in scacco la morte, a scovare ogni giorno un frammento di bellezza che cancelli tristezza e paura, a conquistare la libertà di decidere come affrontare la vita.

Invita a intessere con perseveranza e creatività nuovi equilibri, a non scacciare il dolore che ravviva i ricordi e dona forza, a non temere la solitudine che ci conduce alle nostre radici, ad affidarci alla memoria che è la nostra scorta di gioia contro il buio in agguato.

La quarta di copertina

Quando la vita ti spezza in modo inaccettabile, può l’amore ricomporre i tuoi frammenti?

Una donna, ferita ma innamorata dell’esistenza, sceglie di non arrendersi al silenzio del dolore affidandosi alla scrittura per ritrovare le figlie che ha perduto. Scrivere diventa un atto di fede, una magia che restituisce voce e presenza a chi sembrava svanito.

Dora e Ava, le due sorelle scomparse, tornano così a osservare chi non le aspetta più. La bambina saggia e la ragazza inquieta attraversano i confini invisibili tra vita e morte, tra sogno e realtà. Il cammino intrapreso, costellato di ricordi, affetti e rivelazioni, intreccia le loro voci a quella della madre, in un dialogo che supera il tempo e riavvicina le anime.

Un romanzo che parla della forza segreta e innata che spinge a cercare la bellezza anche nell’oscurità. Un invito a vivere, con occhi e cuore spalancati, anche per chi non c’è più, ma resta sempre con noi.

Margherita Lanteri Cravet vive a Bologna – da oltre trent’anni – con il marito, un gatto e il cane di Mia, la figlia medica giramondo. In questa città si è laureata in lettere classiche, dopo aver frequentato a Sanremo lo stesso liceo di Italo Calvino. Ha insegnato latino e greco, e lavorato nell’informatica; nel 2000 è entrata nello staff della Biblioteca Salaborsa. Da allora si occupa di comunicazione per il Comune di Bologna. Fra le sue tante passioni – libri, musica, pittura, teatro, creazione di gioielli – si dedica soprattutto alla scrittura. Dopo torno è il suo primo romanzo.

Condividi
Pubblicato da
Roberto Di Biase

L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy

SOCIAL: Facebook - X