I fratelli Tercon vincono il Premio della Critica Montefiore

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MONTEFIORE CONCA (RN) – Damiano e Margherita Tercon, i fratelli e divulgatori riminesi che si sono fatti conoscere grazie al web e presenze televisive – Italia’s Got Talent 2019, Vieni da Me RAI1, Tu Si Que Vales 2020 – parlando di autismo e sindrome di Asperger vincono il Premio Speciale della Critica al Premio letterario Internazionale Montefiore, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Montefiore Conca con il loro libro: “Mia sorella mi rompe le balle – una storia di autismo normale” (Mondadori, 2020).

Il Premio Montefiore e le motivazioni
Il Premio Montefiore, organizzato dall’Associazione Culturale Pegasus di Cattolica, è uno dei maggiori premi popolari italiani. La Kermesse si occupa di rilanciare la cultura letteraria stimolando la creatività dei giovani e dei meno giovani, di scoprire nuovi talenti e di celebrare coloro che negli anni si sono particolarmente distinti in campo culturale. Quest’anno, soltanto nella sezione libri editi, hanno gareggiato oltre 600 opere.

È nel bellissimo Teatro Malatesta di Montefiore che viene consegnato il Premio Speciale della Critica a Damiano e Margherita Tercon, con la seguente motivazione: «il libro “Mia sorella mi rompe le balle – una storia di autismo normale” è un mirabile affresco che miscela simpatia, ironia e freschezza, narrando le vicissitudini di due fratelli che comprendono quanto sia importante non prendere tutto troppo sul serio, soprattutto nei momenti nei quali la vita può riservare sgradevoli sorprese».

Mia sorella mi rompe le balle – da tormentone a titolo del primo libro edito Mondadori

Fu proprio al grido lirico di “Mia sorella mi rompe le balle” che Damiano attirò l’attenzione dei giudici di Italia’s Got Talent su di sé. Le stesse parole oggi sono il titolo del loro primo libro: una frase che con estrema ironia mirava ad abbattere il muro dei pregiudizi e dei luoghi comuni sull’autismo, dando voce a tutte quelle persone che spesso una voce non ce l’hanno. Sono proprio la voglia di rivalsa e questo canto all’autonomia che vengono rappresentati nel romanzo scritto a quattro mani, dove i capitoli si alternano così come le vite dei protagonisti: dall’infanzia all’età adulta, sempre in parallelo, ma senza toccarsi.

È alla richiesta di Damiano: “Margherita mi aiuterai indipendentemente da tutti quelli che mi dicono che per me le possibilità sono limitate?” che le strade dei due protagonisti si intrecciano per sempre. Margherita, da quel momento, diventa per lui la sua più grande amica, dando voce e visibilità a quel silenzioso mondo degli ‘esclusi’ che ogni giorno lotta per far rispettare la propria ‘diversità’.

La quarta di copertina

Damiano è un ragazzo grande, grosso e con pochi amici perché ama passare le sue giornate facendo cose che gli altri ragazzi non capiscono, come fissare il turbinio vorticoso della lavatrice o giocare per ore con i coperchi delle pentole di sua nonna. Ma la sua vera passione è quella per la musica, soprattutto classica, visto che vorrebbe diventare un cantante lirico. Anche se ama pure il jazz, la musica da discoteca, la dance, la techno e chi più ne ha più ne metta. Tranne la musica rock, quella che invece sua sorella minore Margherita ascolta a tutto volume nella stanzetta accanto.

Anche Margherita, in realtà, di amici non ne ha poi molti di più rispetto a Damiano. Fin da bambina tutti l’hanno considerata un po’ troppo strana, troppo matura per la sua età, troppo in carne, troppo simpatica, troppo triste oppure troppo epilettica. Per trovare il suo posto nel mondo, Margherita ha provato invano a vivere a Rimini, Milano, Parigi e Dublino, studiare teatro e filosofia, lavorare come cameriera o come project manager.

Non si era accorta che il suo posto, in realtà, era dove aveva passato gran parte della sua vita: accanto a suo fratello Damiano. È bastata una diagnosi per farglielo capire: sindrome di Asperger. Damiano è autistico, ma quella che poteva essere una patologia che avrebbe separato definitivamente le loro strade, invece le ha intrecciate per sempre. Del resto se Damiano voleva davvero diventare un cantante lirico, da ora in poi avrebbe avuto bisogno più che mai dell’appoggio di sua sorella. E da quel giorno Margherita si è immersa nel mondo vero e surreale di Damiano. Un mondo in cui le domeniche si festeggiano compleanni di ventilatori, si preparano torte dedicate ai vent’anni dell’interruttore della luce nello sgabuzzino o alla presa della corrente nel corridoio. Un mondo in cui la fantasia diventa reale e in cui i sogni sono così concreti che si possono quasi toccare.

Il messaggio

“Mia sorella mi rompe le balle” è un libro che ci rammenta di credere nei sogni e di avere uno sguardo positivo su ciò che accade, perché tra le sorprese che offre la vita, c’è anche la felicità. Celebra l’importanza di accettare se stessi e il prossimo, perché quando si riesce ad essere faccia a faccia col proprio essere, le proprie forze e le proprie debolezze, allora si è pronti ad aprirsi all’altro per scoprirne la bellezza. Tra toni seri e comici, un’altalena di emozioni accompagna il lettore nelle 276 pagine di “Mia sorella mi rompe le balle – una storia di autismo normale”.

Il libro si può trovare in tutte le librerie italiane e store online.
BOOKTRAILER: https://youtu.be/o9OTtxP21NA

Recensioni del pubblico

“5,0 su 5 stelle – Non è una favoletta, è una realtà da leggere e far leggere ai ragazzi!

Seguo i fratelli Tercon da qualche tempo. Li seguo perché sono semplici, strampalati, a volte impacciati (solo Margherita, Damiano in realtà è sempre perfetto, naturali. Insomma non sono artefatti.

Damiano è affetto da Sindrome di Asperger, una forma autistica, la sorella ha mollato tutto e ha deciso di aiutarlo a realizzare i suoi sogni.

Quando segui dei personaggi pubblici ti trovi davanti un “prodotto finito”. Credi che siano due comunissimi ragazzi (3 con il mitico Philipp), con problemi più o meno normali in famiglie normali, che ad un certo punto della loro vita prendono la decisione di fare qualcosa. Non ti soffermi a pensare cosa possa esserci dietro e cosa li ha condotti a quella scelta.

Perché leggere il loro libro:

– Perché hanno avuto un coraggio enorme a rendere pubbliche le loro debolezze e i loro problemi (Margherita ho pianto con il tuo video suo disturbi alimentari)
– Perché apre gli occhi sulla realtà delle persone “strane” e ipersensibili, con disabilità o meno
– Perché capisci che non sei tu la persona sbagliata
– Perché capisci che si può raggiungere la serenità e la pace con se stessi
– Perché infonde coraggio
– E infine perché tutti coloro che hanno deriso, bullizzato, offeso, trattato male Damiano, Margherita devono stare in silenzio di fronte a tanto coraggio e tanta bellezza interiore.”
Stefania