Hospice: la struttura sarà intitolata a “Cristina Pivetti”

50

Villa Montecuccoli sarà concessa dal Comune all’Ausl per 30 anni rinnovabili. Sarà quest’ultima a svolgere le procedure di gara per realizzare il progetto fornito dalla Fondazione

MODENA – Sarà intitolato a “Cristina Pivetti” l’Hospice che verrà realizzato a Villa Montecuccoli a Modena, in ricordo della giovane donna modenese prematuramente colpita, i cui genitori hanno dato vita alla Fondazione Hospice Modena – Dignità per la vita – Cristina Pivetti con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione e alla gestione della struttura.

Il Protocollo d’intesa tra Comune, Ausl e Fondazione, cui è chiamato a dare il via libera il Consiglio comunale nella seduta di oggi, giovedì 4 febbraio, prevede per il Comune di Modena impegni in linea con l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio stesso nel 2018, in cui si chiedeva alla Giunta di individuare un immobile idoneo in cui realizzare un Hospice cittadino e di approfondire la richiesta e fattibilità di realizzare un Hospice territoriale in stretto collegamento con la rete dei servizi esistenti.

Oltre alla concessione della villa, degli immobili e delle aree pertinenziali, il Comune si impegna a fornire la propria collaborazione per la predisposizione del progetto esecutivo e l’ottenimento dei nulla osta necessari per la sua approvazione, oltre a presentare le ulteriori istanze necessarie alla Soprintendenza e ad attivare i servizi dell’Ausl per ottenere un parere preventivo sul piano igienico-sanitario rispetto all’intervento. L’Amministrazione porrà inoltre particolare attenzione agli aspetti della mobilità urbana una volta realizzato l’Hospice.

L’Ausl gestirà le procedure di finanziamento del progetto rapportandosi con la Regione e con la Fondazione, validerà il progetto esecutivo e si occuperà delle procedure di gara. Porrà in essere tutte le attività necessarie e di competenza per la realizzazione e la futura gestione dell’Hospice.

La Fondazione, oltre a fornire il progetto esecutivo, assicurerà la direzione dei lavori.

Per realizzare l’intervento verrà creato un Comitato d’indirizzo costituito da rappresentanti degli enti per la definizione e valutazione degli standard organizzativi e assistenziali, la promozione di attività per la diffusione della cultura delle cure palliative, la rilevazione dei fabbisogni formativi e la promozione di eventi verso il personale, i familiari e la popolazione, oltre a un comitato tecnico di coordinamento per la verifica degli standard strutturali e di tutti gli interventi operativi.