Hera, previsti circa 63 milioni di euro di investimenti nel riminese

Presentato il Piano industriale della multiutility. Focus degli investimenti sul settore idrico (48,6 milioni) e sull’ambiente (14,4 milioni)

RIMINI – Ecosistema, circolarità e tecnologia sono le priorità strategiche del Piano industriale al 2022 di Hera, presentato mercoledì 10 aprile dall’Amministratore Delegato Stefano Venier ai sindaci dei comuni riminesi serviti.
Un Piano che, con circa 3,1 miliardi di investimenti (di cui quasi 63 milioni nel riminese), in aumento di circa 250 milioni rispetto al precedente documento strategico, conferma un forte impegno del Gruppo a investire sui territori di riferimento per fornire servizi sempre più innovativi e di qualità, nonostante uno scenario caratterizzato da una complessità crescente (nel prossimo quadriennio, ad esempio, il Gruppo affronterà le gare per l’assegnazione dei servizi regolati in gran parte dei territori attualmente presidiati), in continuità con un ininterrotto percorso di crescita lungo 16 anni.
L’attenzione per il territorio è rafforzata da una politica dei dividendi che crea un valore in crescita per gli azionisti: il dividendo per competenza, a 10,0 centesimi nel 2019, è previsto salga a 10,5 negli anni 2020 e 2021 e a 11 centesimi nel 2022 (+16% rispetto all’ultimo dividendo erogato a giugno 2018, 9,5 centesimi).

Previsti entro il 2022 circa 63 milioni di investimenti nell’area di Rimini
Nei sedici anni dalla nascita del Gruppo Hera la multiutility ha investito circa 340 milioni nella sola area di Rimini. Qui, gli investimenti diretti nel quadriennio 2019/2022, sommati a quelli effettuati nel 2018, saranno pari a circa 63 milioni, di cui oltre 16 milioni pianificati per l’anno in corso. La quota sarà così ripartita: 48,6 milioni nel servizio idrico (reti, fognature, depurazione) e 14,4 milioni nell’ambiente. Di seguito i principali progetti.

Piano per la salvaguardia della balneazione
Realizzato da Hera e dal Comune di Rimini insieme a Romagna Acque e Amir, il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato (PSBO), che rappresenta è la più grande opera di risanamento idrico attualmente in corso in Italia, è in avanzato stato di attuazione e vedrà il grosso degli interventi conclusi entro il termine di questo piano industriale.
Avviato nel 2013, è articolato in 11 interventi strutturali su condotte fognarie e impianti depurativi (7 dei quali già realizzati) con l’obiettivo di eliminare i divieti alla balneazione e ridurre del 90% l’impatto inquinante delle acque scaricate in mare in caso di pioggia, garantendo la sostenibilità del servizio idrico che, in riviera, deve far fronte ogni anno a 18 milioni di pernottamenti. Recentemente è stato completamente risanato il quinto scarico a mare (degli 11 previsti entro il 2020), il bacino Sortie di Viserba, che torna a svolgere la sua funzione originaria, ossia convogliare a mare le acque del fiume Marecchia. Inoltre sono stati recuperati oltre 20.000 metri cubi di sabbia per il ripascimento delle spiagge dei comuni costieri della provincia di Rimini, come previsto da Arpa e Servizio Tecnico di Bacino nell’ambito di un’operazione di recupero del suolo e conservazione delle coste.

Isole interrate a Rimini per l’implementazione della tariffa puntuale
Per l’implementazione della tariffazione corrispettiva puntuale (TCP) – già presente a S. Giovanni in Marignano dal 2017 e da quest’anno a Cattolica, Misano Adriatico e Coriano – è prevista la realizzazione di 4 isole interrate dotate di una tecnologia innovativa, in una zona urbana complessa come quella del centro storico del Comune di Rimini. E’ inoltre in fase di studio l’individuazione di altre posizioni.

Il valore condiviso sul territorio di Rimini
Da sempre attento alla dimensione della sostenibilità, il Gruppo ha individuato linee di sviluppo orientate al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda ONU, con la quota di marginalità generata da progetti che portano benefici per l’azienda e in parallelo contribuiscono al raggiungimento dei target Onu che supererà nel 2022 i 470 milioni di euro, il 40% del Margine Operativo Lordo complessivo, che si prevede in crescita a 1.185 milioni di euro.
Nell’area della provincia di Rimini, i progetti di Hera che creano valore condiviso sono numerosi e significativi, a seguire se ne citano alcuni, e fanno riferimento in particolare a tre aree.

Uso efficiente delle risorse: la raccolta differenziata in provincia di Rimini è salita al 67% e l’82% di quanto raccolto in modo differenziato viene riciclato. Inoltre sono state messe in campo numerose iniziative per incrementare la raccolta dell’olio alimentare esausto, dal posizionamento di 50 ulteriori contenitori stradali fino alla capillare campagna di comunicazione, con oltre 3.000 persone coinvolte in 14 incontri pubblici. Gli oli sono trasformati, grazie a un accordo tra Hera ed Eni, in biocarburante e alimenteranno parte dei mezzi aziendali adibiti alla raccolta rifiuti.
Grazie al progetto Cambia il finale, svolto in collaborazione con la onlus La Fraternità di Poggio Torriana, sono 69 le tonnellate di ingombranti in buono stato che hanno trovato una seconda vita. Grazie inoltre all’iniziativa CiboAmico sono stati donati 741 pasti completi provenienti dalla mensa di Rimini all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII per essere utilizzati nella struttura Capanna di Betlemme.
Infine, l’Emilia-Romagna è tra le due uniche regioni italiane che hanno raggiunto gli obiettivi europei e nazionali sull’adeguamento della depurazione.

Innovazione e contributo allo sviluppo del territorio: a conferma dello sviluppo del progetto di digitalizzazione, sono state 3.800 le fotosegnalazioni dei cittadini effettuate tramite l’app ‘il Rifiutologo’ per migliorare il decoro urbano. Sul tema inclusione sociale è sempre alta l’attenzione di Hera nei confronti di chi ha più bisogno: nel riminese sono stati quasi 2.400 i clienti che hanno potuto usufruire della rateizzazione delle bollette, per un valore complessivo di 3 milioni di euro.

Uso intelligente dell’energia: il 19% dei clienti Hera della provincia di Rimini ha scelto di attivare il servizio di analisi dei consumi e altre soluzioni di efficienza energetica proposte dalla multiutility, e il 13% ha aderito all’offerta ‘Pacchetto Natura’ con energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili.
L’area urbana del comune di Rimini è stata selezionata come potenziale caso di studio, da sviluppare durante i prossimi tre anni di vita del progetto ‘Saferplaces’, nato per mettere in rete gli stakeholder e migliorare le strategie per ridurre il rischio dei disastri dovuti ai cambiamenti climatici. La progettazione prevede il coinvolgimento dei principali attori territoriali, tra i quali appunto Hera. A differenza degli approcci che affrontano i cambiamenti climatici per ridurre le emissioni di gas serra (CO2 in primis), ‘Saferplaces’ mira a promuovere la sicurezza, a individuare nuovi comportamenti e una strategia locale di adattamento ai cambiamenti climatici che ne valuti gli impatti ambientali, sociali ed economici, per costruire città resilienti e individuare un percorso comune replicabile anche in altri contesti urbani.
Infine, Hera mette le proprie competenze anche al servizio delle aziende del territorio per aiutarle a ridurre i loro impatti. Grazie a 16 interventi di efficienza energetica attivati da Hera e da altre aziende, dal 2007 ad oggi è stata evitata l’emissione in atmosfera di 5.000 tonnellate di CO2.