Hera-Chef Express: Si allarga nel Bolognese il progetto di recupero e donazione delle eccedenze alimentari

BOLOGNA – Una partnership a 3 anti-spreco

Ben 13 mila porzioni di cibo donate a due importanti realtà del terzo settore, cooperativa sociale Piazza Grande e casa della carità Beata Vergine di San Luca di Borgo Panigale, che quotidianamente si occupano di assistere persone in difficoltà. Si è chiuso con questo risultato il primo anno di attività del progetto anti-spreco di recupero eccedenze alimentari promosso a Bologna da Gruppo Hera e Chef Express (Gruppo Cremonini) in partnership con Last Minute Market.

L’idea di fondo che guida la collaborazione delle tre realtà sta nella consapevolezza che su un tema come quello del recupero delle risorse, alimentari soprattutto, sia di fondamentale importanza la creazione di reti e alleanze fra più soggetti per promuovere un’autentica cultura anti-spreco, anche al di là delle normali dinamiche competitive.

Due ristoranti coinvolti e un terzo in partenza sulla A22

L’attività, iniziata in fase pilota negli ultimi mesi del 2024 per poi entrare a pieno regime nel 2025, ha riguardato in particolare il cibo non consumato di due punti Chef Express presenti nell’area bolognese: presso l’area di servizio Pioppa Est, nel tratto iniziale della A14, e presso la stazione ferroviaria Alta Velocità di Bologna.

Un processo studiato per garantire sicurezza alimentare e presidio normativo

Per garantire la massima qualità, Hera, Chef Express e Last Minute market hanno messo a punto un modello organizzativo e logistico volto a garantire il rispetto di tutte le norme fiscali e igienico-sanitarie (compresa la freschezza e l’integrità del cibo). Gli enti beneficiari hanno inoltre ricevuto indicazioni specifiche per il trasporto e il trattamento corretto degli alimenti, che vengono ritirati direttamente presso le cucine in giorni e orari prestabiliti.

L’utilizzo del cibo recuperato presso gli enti benefici

Il recupero del cibo non solo ha evitato la produzione di quasi 2 tonnellate di rifiuti, ma, soprattutto, ha sostenuto concretamente le attività di importante impatto sociale degli enti coinvolti. In particolare, le porzioni raccolte hanno integrato i pasti serviti alle migliaia di persone in condizioni di fragilità o senza fissa dimora assistite da Piazza Grande e agli ospiti della casa della carità ubicata nelle campagne di Borgo Panigale. Il valore complessivo degli alimenti recuperati ammonta a oltre 26 mila euro.

Progetto all’interno della partnership fra i Gruppi Hera e Cremonini sull’economia circolare

Il progetto di recupero cibo su Bologna, già attivo su altri locali Chef Express di Modena e che a breve sarà esteso nel resto d’Italia, rientra nell’ambito di un più ampio accordo per la promozione dell’economia circolare attivo fra Hera e Chef Express già dal 2022. Fra le diverse attività messe in campo congiuntamente, rientrano, ad esempio, il recupero degli oli vegetali esausti (OVE) per la produzione di biocarburante e la valorizzazione degli scarti organici, trasformati poi a km zero in biometano destinato ad alimentare gli autobus di Modena e Bologna.

Guidi: “dal progetto alimenti di qualità, pronti per il consumo e immediatamente distribuibili”

“I prodotti ritirati dai locali Chef Express rappresentano un supporto di grande valore per gli enti non profit del territorio che offrono assistenza alimentare alle persone in difficoltà”, spiega Matteo Guidi, Amministratore Delegato di Last Minute Market. “Sono infatti alimenti di alta qualità nutrizionale, già pronti per il consumo e immediatamente distribuibili, diventando così uno strumento fondamentale che aiuta gli enti a svolgere con maggiore efficacia le proprie attività di sostegno”.

Suor Paola: “donazioni preziose per la casa della carità e i suoi ospiti”

“Le preziose donazioni ricevute da Chef Express”, spiega Suor Paola di Casa della Carità B.V. di San Luca, “vengono utilizzate direttamente per la nostra Casa e per le persone che qui vivono stabilmente o vengono accolte per una semplice cena o un periodo della loro vita. Le utilizziamo inoltre per donare pacchi alimentari a famiglie di difficoltà o comunità religiose e che operano nella nostra zona.”