“Guerra in Ucraina, favorire l’accoglienza dei profughi”

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I capigruppo consiliari che hanno firmato la comunicazione sull’accoglienza dei profughi dall’Ucraina

In Consiglio comunale la comunicazione dei consiglieri che invita l’Amministrazione anche a “sviluppare un canale diretto per l’invio di generi di prima necessità a Kiev”

MODENA – Continuare a sostenere i profughi in arrivo anche a Modena dall’Ucraina, attivando, in collaborazione con le altre realtà istituzionali e associative del territorio, “una rete di accoglienza” e sviluppando un canale diretto “per l’invio di generi di prima necessità diretto alla popolazione in guerra”. È l’invito che rivolge all’Amministrazione comunale la comunicazione presentata in Consiglio nella seduta di oggi, giovedì 3 febbraio, a firma dei capigruppo consiliari di Pd, Sinistra per Modena, Europa verde – Verdi, Modena civica, Lega Modena, Movimento 5 stelle, Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia e Forza Italia. L’unica a non firmare il documento è stata Beatrice De Maio, capogruppo di Modena sociale.

La comunicazione, letta in aula dal presidente dell’Assemblea Fabio Poggi a nome dei consiglieri firmatari, sottolinea la condanna “per l’invasione dell’Ucraina”, sollecitando quindi “l’immediata cessazione delle operazioni belliche e il ritiro di tutte le forze militari della Russia che illegittimamente occupano il suolo ucraino, ripristinando il rispetto della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dello Stato”.

Richiamando a questo proposito pure una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il documento auspica lo svolgimento di “ogni iniziativa multilaterale e bilaterale utile a una de-escalation militare e alla ripresa di un percorso negoziale tra Kiev e Mosca”; nel frattempo, esprimendo “pieno sostegno e solidarietà al popolo ucraino e alle sue istituzioni”, si invita il Comune a proseguire le attività di sostegno a favore della popolazione colpita dal conflitto, ricordando infatti “che Modena nella sua storia ha saputo essere sempre terra di accoglienza”.