Forli Cesena

Grande successo per l’edizione 2016 di Wirun Cesena

Oltre 300 per dire basta alla violenza sulle donne; raccolti più di 2300 euro

CESENA – Le condizioni meteo poco invitanti non hanno scoraggiato i partecipanti di WIRun, il running flash mob contro la violenza sulle donne svoltosi a Cesena, in contemporanea con altre città italiane domenica 20 novembre.
Sono state oltre 300 le persone, che si sono presentate davanti all’Ippodromo del Savio per partecipare all’evento e dire basta, correndo, alla violenza contro le donne. Grazie alla loro partecipazione sono stati raccolti più di 2300 euro.

“A nome della Women In Run – dichiara Belinda Ronconi a nome degli organizzatori di WIRun Cesena – desidero ringraziare tutti quelli che hanno preso parte alla corsa, a cominciare dal Sindaco Paolo Lucchi con la sua famiglia. Anche quest’anno Cesena ha fatto sentire il suo grido, muovendo partecipanti da tutta la regione e oltre: ai nastri di partenza c’erano atleti arrivati da Ravenna, Rimini , Bellaria, Savignano Sul Rubicone, Cattolica e, addirittura, da Reggio Emilia e dalla Valle del Metauro! I numeri ci fanno essere orgogliosi della generosità della nostra gente: i 2300 euro raccolti hanno pressoché raddoppiato la cifra dell’anno passato. Il ricavato andrà a beneficio del progetto “We Go” di ActionAid. E ci piace segnalare che sabato 26 novembre, in occasione della sua Convention nazionale, ActionAid premierà la nostra associazione per il supporto ai progetti 2015, fra cui appunto la corsa di Cesena”.

“L’alta adesione all’edizione 2016 di WIRun Cesena – rimarca dal canto suo il Sindaco Lucchi – conferma che i cesenati non si tirano mai indietro di fronte a iniziative che, come questa, coniugano la pratica sportiva e la solidarietà, e sanno trasformarsi in un momento di festa. Ringrazio di cuore amici di “WiRun” per la bella opportunità che ci hanno offerto”.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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Documenti, appunti, bozzetti: testimonianze preziose che contribuiscono a ricostruire la galassia felliniana, tra dietro le quinte e immaginazione. Il patrimonio archivistico del Fellini Museum si arricchisce di nuovi materiali frutto di donazioni private: un fondo documentario di Eileen Lanouette Hughes, giornalista che seguì sul set la lavorazione di Fellini Satyricon e il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna firmato dall’artista Luigi Serafini. Due donazioni che andranno ad arricchire le raccolte del Museo e dell’Archivio con materiali di natura diversa ma complementare: da un lato fonti documentarie relative alla lavorazione di un film, dall’altro un’opera grafica originale legata alla sua promozione. La raccolta di Eileen Lanouette Hughes, proposta al Comune di Rimini dalla figlia Kathleen, comprende appunti e materiali di ricerca realizzati durante le riprese di Fellini Satyricon, oltre a bozze e manoscritti relativi al volume di Hughes On the Set of Fellini Satyricon: A Behind-the-Scenes Diary (pubblicato negli Stati Uniti nel 1971 e non è stato tradotto in italiano) articoli su Fellini, fotografie di scena, una copia della sceneggiatura e altri documenti riferiti alla produzione. Il fondo Hughes rappresenta quindi una testimonianza diretta della lavorazione di Fellini Satyricon che attraverso gli appunti di set, materiali di ricerca, fotografie offrirà l’opportunità di avere un nuovo punto di vista sul percorso che ha portato alla realizzazione della pellicola. Materiale dunque che potrà essere messo a disposizione per studi e ricerche, oltre che per approfondimenti ed iniziative rivolte al pubblico. È datato invece 1988/89 il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna donata al Fellini Museum dal suo autore, l’artista, architetto e designer Luigi Serafini. Il bozzetto di Serafini – realizzato con gouache, pastello e matita su carta, di cm 47×32, firmato dall’autore – documenta una fase della costruzione dell’identità visiva dell’ultimo film diretto dal regista riminese e offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra l’immaginario felliniano e la sua resa grafica, interpretata dagli artisti. “Queste donazioni hanno un doppio valore – sottolineano l’assessore alla cultura del Comune di Rimini Michele Lari e il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti – In primis ci danno l’opportunità di arricchire l’archivio Fellini con materiali originali che ampliano le conoscenze sull’opera felliniana tanto sul fronte del ‘mestiere’ cinematografico, quanto dell’immaginario che la sottende. Inoltre consolidano il ruolo del Fellini Museum e di Rimini come realtà di riferimento per lo studio di Fellini, che rappresenta uno degli obiettivi a medio termine a cui tendiamo”.

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