Grande partecipazione per i 170 anni della Filarmonica di Voghenza e i 10 anni di amicizia con Solomiac

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VOGHIERA (FE) – Una Sala delle Bifore gremita, oltre 150 persone presenti tra amministratori, musicisti, delegazione francese e cittadini, e una serata capace di unire emozione, cultura e senso di comunità. Si è conclusa con un successo straordinario la serata di sabato 17 ottobre alla Delizia Estense del Belriguardo, appuntamento conclusivo della rassegna dedicata al 170° anniversario della fondazione della Società Filarmonica di Voghenza – Scuola di Musica APS e occasione per celebrare i dieci anni del Patto di Amicizia tra il Comune di Voghiera e il Comune francese di Solomiac.

La serata si è aperta con i saluti del Sindaco di Voghiera, Paolo Lupini, seguiti dalla proiezione di un emozionante video omaggio dedicato ai 170 anni della Filarmonica. Un racconto per immagini che ha ripercorso i momenti più significativi di un anno di celebrazioni, rendendo omaggio alla storia dell’associazione, alle persone che ne hanno fatto parte e al ruolo che la musica continua a svolgere nella vita della comunità.

A seguire, il pubblico ha potuto assistere al concerto della Filarmonica di Voghenza, diretta dal Maestro Roberto Valeriani. L’apertura con l’esecuzione dell’Inno nazionale italiano e della Marsigliese, l’inno francese, ha conferito un particolare significato istituzionale e simbolico all’appuntamento, sottolineando il valore dell’amicizia tra le due comunità.

La formazione ha offerto una prova musicale di grande qualità, conquistando il pubblico con un’esibizione culminata in lunghi e calorosi applausi e in una standing ovation finale, tributo alla preparazione dei musicisti e al lavoro del Maestro Valeriani.

La seconda parte della serata è stata dedicata alla celebrazione ufficiale del decennale del Patto di Amicizia tra Voghiera e Solomiac, sottoscritto nel 2016. Un momento di particolare valore, che ha permesso di ripercorrere le tappe di un rapporto costruito nel tempo attraverso incontri, scambi culturali, collaborazione istituzionale e relazioni personali.

Sono intervenuti Chiara Cavicchi, attuale assessore del Comune di Voghiera e sindaca nel precedente mandato, durante il quale fu firmato il Patto di Amicizia nel 2016; Isabella Masina, attuale assessore, che nel ruolo di vicesindaco aveva contribuito ad avviare i primi rapporti e la collaborazione con l’amministrazione francese; Michèle Marconato, attuale sindaca di Solomiac, e Guy Mantovani, già sindaco del Comune francese e firmatario del Patto nel 2016.

Gli interventi hanno rappresentato un’occasione per ricordare le origini di questo legame e riconoscere il contributo di chi, nel corso degli anni, ha lavorato per mantenerlo vivo e trasformarlo in una relazione autentica tra due comunità europee.

A chiudere la serata sono stati nuovamente il Sindaco di Voghiera, Paolo Lupini, e l’Assessore alla Cultura Emanuele Ganzaroli, che ha curato con impegno e passione l’organizzazione dell’evento e l’accoglienza degli amici francesi.

La delegazione di Solomiac, composta da 17 persone, è arrivata a Voghiera il 16 ottobre e si è trattenuta fino al 19 ottobre, ospitata nelle case di cittadini voghieresi che hanno scelto di aprire le proprie porte per accogliere gli ospiti. Un gesto concreto di amicizia e ospitalità che rappresenta forse l’espressione più autentica dello spirito del Patto: non soltanto un accordo tra amministrazioni, ma un rapporto che vive grazie alle persone.

La serata del 17 ottobre ha così rappresentato molto più della conclusione di una rassegna celebrativa. È stata la testimonianza di una storia associativa lunga 170 anni, della forza della musica come linguaggio universale e della capacità di una comunità di costruire relazioni che superano i confini geografici.

Centosettant’anni di musica e dieci anni di amicizia: due traguardi diversi, un unico messaggio. Le istituzioni sono fondamentali per dare avvio ai progetti, ma sono le persone, con il loro impegno, la loro disponibilità e la loro passione, a renderli duraturi. La partecipazione numerosa, l’entusiasmo del pubblico, il lavoro dei musicisti e l’accoglienza riservata alla delegazione francese hanno dimostrato ancora una volta che è l’unione di una comunità a fare davvero la differenza.

Una serata da ricordare, con lo sguardo rivolto al futuro e la consapevolezza che la musica e l’amicizia continueranno a essere un patrimonio prezioso per Voghiera e Solomiac.