Valsamoggia

Gran Finale: la versione integrale di EDIPOp RE arriva mercoledì 29 luglio, ore 20, nella Piazza di Bazzano (Valsamoggia, Bologna), ultimo appuntamento di Territori da cucire 2026, progetto di teatro di comunità del Teatro delle Ariette

EdipopRe_Monteveglio_Territori2026_ph A.Accorsi

VALSAMOGGIA (BO) – Gran finale

Mercoledì 29 luglio 2026 ore 20

Piazza di Bazzano (Valsamoggia, Bologna)

Ingresso libero

TERRITORI DA CUCIRE 2026

EDIPOp RE _ versione integrale

liberamente tratto dalla sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini

dodicesima edizione del progetto TERRITORI DA CUCIRE

progetto e direzione artistica Teatro delle Ariette

con il patrocinio di Comune di Valsamoggia

nell’ambito di Bologna Estate 2026

il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e

dalla Città metropolitana di Bologna-Territorio Turistico Bologna-Modena

“È arrivato il momento di conoscere a chi devo la vita… Sì, io sono un Figlio della Fortuna!

Ecco chi è mia madre! Non mi sento disonorato. Nella mia vita ho sofferto e goduto, ho riso e pianto, perché quella, la Fortuna, è mia madre! E se è così che io sono venuto al mondo, e non potrebbe essere diversamente, perché devo smettere di cercare la verità?”

Gran finale mercoledì 29 luglio, alle ore 20, nella Piazza di Bazzano, con ingresso libero, per EDIPOp RE, nella sua versione integrale, ultimo appuntamento della dodicesima edizione di Territori da cucire, il progetto di teatro di comunità, ideato e diretto dal Teatro delle Ariette, realizzato con il patrocinio del Comune di Valsamoggia, nell’ambito di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna-Territorio Turistico Bologna-Modena.

Lo spettacolo vede in scena cittadine e cittadini del territorio di differente età e provenienza culturale che hanno partecipato ai laboratori preparatori e a tutte le fasi dell’allestimento, e la partecipazione del gruppo lettura del Centro sociale Bruni Pedrini di Crespellano e del Centro sociale, ricreativo, culturale Gino Baiesi di Castelletto di Serravalle e l’intervento straordinario di Angelo Garagnani, fornaio di Bazzano.

«È tempo di autocrazie, di poteri forti e di tiranni – scrivono Paola Berselli e Stefano Pasquini – Il diritto internazionale traballa e i diritti umani sono calpestati. Il dialogo cede il posto alla violenza, la gentilezza alla forza, la solidarietà alla competizione. Si sta invertendo il corso della storia, non più una linea retta che procede diritta in avanti, ma una linea curva che si attorciglia su sé stessa e torna indietro. Così, invece che proiettati verso un luminoso futuro, pare che siamo risucchiati in un passato oscuro, fatto di ingiustizie e prevaricazioni. Perché questa è l’idea che abbiamo del passato: un tempo buio, selvaggio e brutale. Eppure, malgrado il nostro pregiudizio, nella Grecia di duemilacinquecento anni fa si scrivevano e si mettevano in scena tragedie e commedie che, raccontando i miti fondanti della cultura occidentale, parlavano dell’uomo, dei suoi sentimenti e delle sue azioni, di giustizia, ingiustizia, pietà e crudeltà, di libertà e destino, di guerra, di pace, di uomini e donne, di cittadini e di re».

Una di queste opere è Edipo re di Sofocle, l’archetipo della tragedia greca, da cui Pasolini ha liberamente tratto la sceneggiatura del suo omonimo film del 1967, e che quest’anno le Ariette ha portato nelle piazze di Valsamoggia. «Edipo re perché è un’opera perfetta, l’archetipo del thriller, allo stesso tempo misteriosa e moderna. Questa tragedia riesce ad interrogarci, oggi, sul nostro destino di uomini contemporanei esattamente come riusciva ad interrogare i nostri antenati greci duemilacinquecento anni fa. Lavorando sull’Edipo re, sono cresciute in noi tante domande. Le risposte sono spesso fragili e incerte, ma ce n’è una che senza dubbio centra il cuore della storia, affermando che “tra le tante cose terribili, nessuna è più terribile dell’uomo».

Teatro delle Ariette | Territori da cucire 2026

EDIPOp RE

liberamente tratto dalla sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini

dodicesima edizione del progetto Territori da cucire

progetto e direzione artistica Paola Berselli e Stefano Pasquini

con Andrea Ventura, Claudia Caputo, Clara Garagnani, Cosimo Copertino, Diana Vitale, Germana Fratello, Ghislaine Bourbon, Giulia Medici, Matteo Bagnoli, Noemi Bettali, Paola Jara, Pasqualina Siotto,

Roberta Trebbi, Rosella Ciman, Valentina Zoldan, Simonetta Politi, Stefanie Baumann, Valeria Collina

con la partecipazione del gruppo lettura del Centro sociale Bruni Pedrini di Crespellano e del Centro sociale, ricreativo, culturale Gino Baiesi di Castelletto di Serravalle e l’intervento straordinario di Angelo Garagnani, fornaio di Bazzano

Un grazie di cuore al Collettivo La Notte per l’aiuto e il sostegno, le sostituzioni, il rap, i video, i costumi.

organizzazione Irene Bartolini, Paola Berselli

costumi Benedetta Paganini, Diana Vitale, Giorgia Vivarelli, Giulia Medici, Valentina Zoldan

ufficio stampa e comunicazione Raffaella Ilari

documentazione fotografica Alessandro Accorsi, Giovanni Battista Parente

sito web Martina Zanarini – social Raffaella Ilari, Benedetta Paganini

Con il patrocinio del Comune di Valsamoggia

Nell’ambito di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena

Informazioni

Teatro delle Ariette

Tel. 051 6704819/6704373, Whatsapp 338 8389138

Email info@teatrodelleariette.it

Sito www.teatrodelleariette.it

Fb @teatrodelleariette – Ig @teatrodelleariette

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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