Gran finale di “Leonardo e le radici dell’Umanesimo matematico”

35

Lunedì 28 ottobre alle 10.30 nel Foyer del teatro Bonci William R. Shea terrà la conferenza “3rd Pedretti Lecture”

CESENA – Lunedì 28 ottobre alle 10.30 nel Foyer del Teatro Bonci sarà ospite il professore galileiano emerito di Storia della Scienza dell’Università di Padova William R. Shea per tenere la conferenza “3rd Pedretti Lecture”, dopo le prime due conferenze tenute a Urbino e Modena.

L’appuntamento, rivolto ad un pubblico scolastico, rappresenta il gran finale delle iniziative leonardiane “L’umanesimo matematico tra arti e scienza” promosse dall’Università di Urbino Carlo Bo e dal Comune di Cesena con il patrocinio della Fondazione Rossana e Carlo Pedretti per il 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci. Si tratta di una conferenza, voluta da Rossana Pedretti con frequenza annuale per ricordare il marito, il grande storico dell’opera leopardiana Carlo Pedretti.

Ad aprire l’incontro sarà un saluto dell’Assessore alla Ricerca e Università del Comune di Cesena Francesca Lucchi e dell’Assessore ai Servizi Culturali Carlo Verona, oltre alla presentazione del professore Gino Tarozzi, ordinario di Filosofia della Scienza dell’Università di Urbino Carlo Bo.

Nato in Quebec (Canada) nel 1937, Shea è uno storico del pensiero scientifico di fama internazionale, che ha segnato profondamente non solo la storia ma anche la filosofia della scienza, impostandone le linee metodologiche e interpretative in maniera originale e feconda.

Già docente alla Harvard University (Usa), alla McGill University (Montreal, Canada) e all’Università di Strasburgo (Francia), William R. Shea è ora titolare della Cattedra Galileiana di Storia della scienza dell’Università degli Studi di Padova.

È socio effettivo della Reale Accademia delle Scienze di Svezia che conferisce il premio Nobel, oltre che acclamato conferenziere in università e centri di ricerca internazionali.

Tra le sue numerose pubblicazioni, si ricordano “Galileo’s Intellectual Revolution” (1972) tradotto in italiano per Sansoni nel 1974, che ha sottolineato in una nuova prospettiva le ricadute che l’opera scientifica galileiana ha avuto sul pensiero filosofico dell’epoca e il volume “Reason, Experiment and Mysticism in the Scientific revolution” (1975) che ha messo in luce la necessità di analizzare la nascita della scienza moderna anche in relazione a pratiche che oggi classifichiamo come non scientifiche, come la magia, l’astrologia e l’alchimia.

L’impegno dello studioso per gli studi su da Vinci verrà riconosciuto a fine mattinata con la consegna della medaglia Vinciana Rossana e Carlo Pedretti. Informazioni: pierluigi.graziani@uniurb.it