Gli omaggi dell’Amministrazione comunale di Ferrara a Gian Riccardo Rio per i suoi cento anni

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In consegna targa e lettera del Sindaco

FERRARA – In occasione del suo centesimo compleanno, in calendario mercoledì 10 novembre 2021, il concittadino Gian Riccardo Rio riceverà, in forma privata, la tradizionale targa di benemerenza dell’Amministrazione comunale di Ferrara, accompagnata da una lettera di auguri del Sindaco.

LA SCHEDA biografica

Gian Riccardo Rio ha ricoperto negli anni ’60 del secolo scorso il ruolo di Ufficiale Sanitario del Comune di Ferrara, in seguito è stato Dirigente del Servizio di Igiene Pubblica dello stesso Comune e infine collaboratore del Comune di Ferrara per la stesura del Regolamento di Igiene Pubblica negli anni ’80.

Rio è un ex Internato Militare Italiano (IMI) in qualità di soldato italiano catturato e deportato nei campi di concentramento della Germania nazista nei giorni immediatamente successivi alla proclamazione dell’armistizio dell’Italia, l’8 settembre 1943. Dopo il disarmo i soldati e ufficiali italiani vennero infatti posti davanti alla scelta di continuare a combattere nelle file dell’esercito nazista o di essere inviati in campi di detenzione in Germania.  Rio scelse il campo di detenzione. Agli  “internati militari” non vennero riconosciute le garanzie delle Convenzioni di Ginevra loro spettanti e fino alla fine della guerra vennero utilizzati come lavoratori forzati, senza godere delle tutele della Croce Rossa.

Gli sono state conferite due Croci di guerra, la prima al merito di guerra per la sua partecipazione alle operazioni del periodo bellico 1940/1943, la seconda al merito di guerra per essere stato prigioniero dei nazisti dal 12 settembre 1943 al 5 maggio 1945.  Gli è stata inoltre conferita una medaglia di bronzo al valore civile per avere contribuito, nel settembre del 1962, a salvare due ragazzi in procinto di annegare.

Di seguito i luoghi dell’internamento: il 12 settembre 1943 catturato in Grecia presso Kalkis; il 20 settembre 1943 internato nel campo di sterminio KZ di Wietzendorf  Germania – Oflag 83; il 30 settembre 1943 internato nel campo di sterminio KZ di Deblin in Polonia – Stalag 307; nel marzo 1944 internato nel campo di sterminio KZ di Papenburg Oberlangen/Lathen in Germania; nel giugno 1944 internato nel lager di smistamento per i lavori forzati di  Duisdorf Hardhohe / Bonn a. Rhein – Stalag. VI G; dal 2 agosto 1944 al 14 settembre 1944 trasferito presso Straflager Koln – Merheim (Kommando Buchenwald); dall’ottobre 1944 al maggio 1945 nessuna evidenza; il 4 maggio 1945 liberato ad Amburgo, il 7 agosto1945 rimpatriato.