BOLOGNA – “E’ con il cordoglio e il rispetto per le vite inutilmente spezzate e la richiesta, che mai verrà meno, di arrivare alla completa verità e giustizia che celebriamo oggi la ricorrenza di quella passata tristemente alla storia come la strage di Natale del treno Rapido 904, una delle troppe vicende che hanno insanguinato l’Italia e il nostro territorio nei decenni passati. Vicende che richiedono una verità piena, negata in tanti casi, e che per noi rappresentano una battaglia e un impegno che non hanno termine”.
Con queste parole il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, haricordato le vittime dell’attentato al Rapido 904 proveniente da Napoli e diretto a Milano, avvenuto il 23 dicembre 1984: nella grande galleria appenninica, dopo la stazione di Vernio, nei pressi di San Benedetto Val di Sambro, provocò la morte di 17 persone e 266 feriti. La commemorazione si è svolta ieri mattina alle 10.30 – l’ora della strage – alla Stazione ferroviaria Val di Sambro, alla presenza, oltre che di Bonaccini, del sindaco della Città metropolitana di Bologna, Virginio Merola, del sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni, del sindaco di Castiglione dei Pepoli, Maurizio Fabbri, e di Loretta Pappagallo, rappresentante dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage.
(due momenti della commemorazione con il presidente Bonaccini)
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