Giovane si laurea con tesi in collaborazione con l’Ufficio Falsi documentali della Polizia locale

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“Le indagini specialistiche nei procedimenti relativi al falso documentale” documentate dalla neo laureata Elena Barbieri

FERRARA – Un percorso di laurea realizzato in collaborazione con il corpo di Polizia locale Terre estensi quello che è stato presentato ieri (martedì 15 giugno 2021) e che è approdato nella discussione finale  di una tesi di laurea triennale in Operatore dei Servizi Giuridici per il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara da parte della neo-laureata Elena Barbieri. La studentessa ha infatti concluso il suo percorso di studi giuridici con una tesi di laurea triennale dedicata a “Le indagini specialistiche nei procedimenti relativi al falso documentale”. Correlatrice in sede di discussione è stata l’Ispettore Capo Daniela Fini.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti, oltre alla neolaureata Elena Barbieri, il sindaco Alan Fabbri, il vicesindaco con delega alla Sicurezza Nicola Lodi, l’assessore ai Rapporti con l’Università Alessandro Balboni, il comandante della Polizia Locale Claudio Rimondi, il manager didattico del Dipartimento di Giurisprudenza Luca Antonucci, l’ispettore capo Daniela Fini e l’assistente Matteo Purificato della Polizia locale.

“Il lavoro di indagine e studio realizzato dalla neolaureata valorizza l’investimento fatto da questa amministrazione – ha sottolineato il vicesindaco Lodiin termini di strumentazione di Polizia locale, dotata di apparecchiature che vanno a garantire sempre più la sicurezza del nostro territorio. Non ci fermeremo a questo investimento e la dottoressa sarà oggetto di invito per fare uno stage nella Polizia locale. Ringrazio il comandante Rimondi che mi ha spronato a sostenere l’acquisto di questa attrezzatura, che verrà potenziata per agevolare il lavoro della nostra Polizia locale nei compiti di controllo a favore della Sicurezza di tutta la comunità”.

Da parte sua l’assessore ai rapporti con l’Università Balboni ha fatto notare come sia “da ritenersi un risultato molto importante il grande numero di studenti di Unife che decidono di effettuare il loro percorso formativo e curriculare all’interno delle strutture comunali. Da questo punto di vista è importante continuare a incentivare questa collaborazione che non solo porta energie e vitalità all’interno dell’amministrazione comunale, ma che fornisce anche esperienza e strumenti ai ragazzi per potersi formare nella loro futura professionalità”.

Soddisfatto il comandante Rimondi che ha definito “molto importante questo rapporto con l’università. Io sono uscito da una quinquennale molto generalista e questo è un’ottima impostazione di avvicinamento al lavoro sul campo in termini di indagini per una sinergia preziosa e proficua”. Un ringraziamento all’impegno e alla collaborazione alla neolaureata è arrivato dall’ispettore capo Fini che ha elogiato “il contributo a divulgare quanto conoscere i documenti significhi fare sicurezza” e ha spiegato che l’investimento di circa 50mila euro ha reso possibile alla Polizia locale di dotarsi di strumenti quali il video comparatore spettrale, lo stereo microscopio, la micro camera a luce polarizzata, il lettore di documenti biometrici, il lettore di banda magnetica e altre strumentazioni portatili per gli equipaggi che danno la possibilità di leggere quelle informazioni che sono criptate all’interno dei documenti.

Il manager didattico del Dipartimento di Giurisprudenza Antonucci ha sottolineato che si tratta di “un corso unico in Italia per un Dipartimento di eccellenza a livello nazionale che consente agli studenti di fare tirocini pratici e toccare con mano quello che stanno studiando”.

Eccomi giunta alla fine di questa tesi – ha concluso quindi Elena Barbierie di questi tre intensi anni di Università; prima di concludere, mi è doveroso dedicare questo spazio alle persone che hanno contribuito, con il loro supporto, alla realizzazione di tutto questo. In primis, vorrei ringraziare il professore Francesco Morelli, relatore di questa tesi, per la disponibilità e l’aiuto fornitomi nella fase più importante del mio percorso accademico.
Un sentito ringraziamento va all’intero Corpo di Polizia Locale Terre Estensi e al Comandante, dottor Claudio Rimondi, per le mille opportunità offertemi nel corso di questi nove mesi. Grazie per avermi accolta nel migliore dei modi e di avermi dato l’opportunità di mettermi in gioco e fare un’esperienza che sarà preziosa per il mio futuro.
Grazie, in particolare, al mio correlatore, l’Ispettore Capo Daniela Fini, per la fiducia dimostratami e per il contributo imprescindibile nella stesura di questa tesi. Grazie per avermi sempre sostenuta ed aiutata, elargendomi consigli ed insegnamenti diventando così la mia ‘Dominus’. Grazie anche all’Assistente Matteo Purificato, braccio destro dell’Ispettore, per il suo aiuto e i suoi preziosi consigli.
Grazie agli Ufficiali e agli Agenti di tutti i reparti che ho incontrato e conosciuto in questo lungo percorso, in particolare all’Ufficio di P.G. e di Infortunistica con cui ho condiviso la maggior parte della mia esperienza”. 

LA SCHEDA a cura della polizia locale – Grazie alla sensibilità dell’Amministrazione comunale e del Comandante Claudio Rimondi, a termine dell’anno scorso è nata una collaborazione tra la Polizia Locale e l’Università di Ferrara, che ha reso possibile l’accoglimento della Dottoressa Elena Barbieri, presso l’Ufficio di Polizia Giudiziaria e l’Ufficio Falsi Documentali, allora in qualità di studente in regime di tirocinio.

L’esperienza a fianco del perito esperto di documenti, l’Ispettore Capo Daniela Fini, hanno condotto la studentessa a proporre al Dipartimento di Giurisprudenza l’argomento “Le indagini specialistiche nei procedimenti relativi al falso documentale”, per la redazione della propria tesi di laurea triennale in Operatore dei Servizi Giuridici, della quale l’Ispettore Capo ne è stata correlatrice.

L’elaborato ha ottenuto il massimo della valutazione della Commissione riunitasi per la proclamazione ieri lunedì 14 giugno ed il plauso del relatore che lo ha stimato in termini entusiastici.

Introduce la tesi, corredata da numerose immagini che rendono gradevole la lettura, una dissertazione sulla correlazione tra controllo documentale e sicurezza. La dissertazione si sviluppa attraverso il percorso storico che conduce alla formazione del documento di identità come risposta all’esigenza di “riconoscersi”; contempla gli sviluppi giuridici e analizza, attraverso un procedimento scientifico rigoroso, alcune fattispecie di documenti, esplicitando le dotazioni tecniche e i sistemi di sicurezza.