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Giornata della donna: tutto il programma

Si parte martedì 6 marzo con lo spettacolo itinerante “Medea per strada” che si svolge all’interno di un furgoncino. Giovedì 8 manifestazione pubblica e serata allo Storchi

MODENA – Il programma per la Giornata della donna 2018 prende il via il 6 marzo con il teatro e in particolare con “Medea per strada”, spettacolo itinerante per sette spettatori alla volta che si svolge all’interno di un vecchio furgoncino. Nella rappresentazione, curata da Ert, si propone al pubblico un itinerario insieme a una donna rumena: è una madre, una straniera scappata dal suo paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. La chiamano Medea. Lo spettacolo, che rivela la tragedia dello straniero con la forza del mito greco, prevede repliche fino al 10 marzo con due partenze giornaliere dal Teatro Storchi alle 20.15 e alle 22, e un’ultima rappresentazione l’11 marzo alle 21.

Sempre martedì 6 marzo, alle 9.30, al Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore (via San Geminiano 3) si svolge anche il convegno “Donne, tecnologie e lavoro: il digital gender gap”, mentre alle 19, a cura di Cna si parla dell’importanza delle donne nell’imprenditoria, nella ricerca e nella comunità con “Tutti i generi dell’innovazione” (in viale Montecuccoli 12).

Mercoledì 7 marzo prende il via, alle 17.30 nella sede universitaria di largo Sant’Eufemia, il ciclo di incontri dedicato a “Donne e lavoro. Situazione nazionale e internazionale a confronto”, promosso da Unimore e dal Centro Europe Direct del Comune di Modena, che proseguirà con quattro appuntamenti fino al 4 aprile. Due gli appuntamenti teatrali per la giornata, entrambi alle 21: nella sala di via Padova del Quartiere 3 va in scena “Dita di dama”, lo spettacolo tratto dal libro di Chiara Ingrao con Laura Ponzone, mentre a Drama Teatro, in via Buon Pastore, Angela Antonini presenta il monologo polifonico “La servetta”. Mercoledì è anche il giorno dell’inaugurazione, al centro commerciale I Portali, della mostra fotografica “Mettiamoci la faccia” che avviene contemporaneamente all’apertura dello sportello per le donne “Voce amica”. L’iniziativa è curata dal Gruppo donne e giustizia.

Per celebrare la festa della donna, giovedì 8 marzo gli appuntamenti cominciano al mattino, alle 9.30, con l’iniziativa per gli studenti “Per diritto di voto”, sul tema delle disuguaglianze di genere nei luoghi di lavoro. Alle 11.30, nella sede della Provincia di Modena, si svolge l’iniziativa “Le istituzioni e i diritti delle donne”, mentre nel pomeriggio, dalle 18, si svolgono, in piazza Mazzini, la Staffetta delle donne contro la violenza sulle donne, a cura dell’Udi, e da piazza Roma la settima edizione della gara podistica “Donne in corsa – una corsa per del donne”. La sera, alle 21 al TeatroStorchi, il tradizionale e atteso spettacolo dell’8 marzo a ingresso gratuito che quest’anno sarà “Isabel Green”, a cura di Ert. Isabel Green, interpretata da Maria Pilar Perez Aspa, è una star di Hollywood che ha appena vinto il premio Oscar e lo spettacolo prende il via dal suo discorso di ringraziamento: dovrebbe essere al massimo della gioia ma qualcosa non va: inizia così una sorta di dialogo tra il discorso “pubblico” e quello interiore.

Gli appuntamenti proseguono domenica 11 marzo con lo spettacolo-lettura del Teatro dei Segni “Voci di donne. Dallo stupro etnico alla violenza di genere”, mentre mercoledì 14 si parla di donne migranti in un convegno in programma alle 17.30 al Dipartimento di Giurisprudenza di via San Geminiano.

Giovedì 15 marzo, allo Spazio Trame, sarà presentata una ricerca sul panorama femminile di Modena: ricordi, storie e rievocazioni di figure di donne modenesi. Venerdì 16, al Teatro San Carlo, il gruppo Donne e giustizia porta l’attenzione sugli orfani di femminicidio con il seminario in programma dalle 9.

Nel programma, infine, anche due importanti appuntamenti dedicati alla figura di Gina Borellini: la presentazione del libro “Un paltò per l’onorevole. Gina Borellini, medaglia d’oro della Resisteza”, di Caterina Liotti e Mariagiulia Sandonà, sabato 24 marzo, alle 17, nell’ambito del Buk Festival, a cui seguirà, domenica 25 marzo la proiezione del film-documentario “Vorrei dire ai giovani… Gina Borellini un’eredità di tutti”, con il regista Francesco Zarzana. La proiezione è alle 16.30 al teatro San Carlo.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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