Bologna

Giardino Segreto 29 settembre con Giada Messetti

BOLOGNA -Martedì 29 settembre alle 19 al CAPIRE di via Borgonuovo 3/C a Bologna, al Giardino Segreto arrivano tre voci per raccontare l’ultimo libro di Giada Messetti, Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto (Mondadori, 2026).

Alle nove di sera del 6 maggio 1976, a Gemona, la terra comincia a tremare. Mila è a pochi chilometri di distanza, ancora non sa che la sua cittadina è l’epicentro di un sisma di magnitudo 6,5 che in pochi secondi sconvolge il Friuli Venezia Giulia, distruggendo 17.000 edifici, devastando 900 chilometri quadrati di territorio e portandosi via 990 vite. Mila e la sua famiglia si salvano, ma la casa scompare in un attimo e, con essa, anche i nidi delle rondini, che a lungo non faranno ritorno.

Per anni Mila vive in una baracca costruita per gli sfollati. Abita lì quando incontra Augusto, giovane volontario del servizio civile venuto per aiutare nella ricostruzione, e se ne innamora. E abita ancora lì quando nasce Giada.

“Figlia del terremoto”, Giada Messetti non ha mai avuto il coraggio di riaprire quel cassetto della memoria.

Fino a ora. A cinquant’anni dal sisma che ha ferito a morte il Friuli, decide di tornare alle origini e intrecciare i suoi ricordi con quelli di chi il terremoto lo ha vissuto in prima persona. Se quello che è passato alla storia come “modello Friuli” ha funzionato, è stato perché tutti hanno risposto alla chiamata, dando vita a una mobilitazione potente e orchestrata con intelligenza, il primo e purtroppo unico esempio italiano di ricostruzione riuscita.

Un romanzo simbolico che non racconta solo una storia intima: come lo vive il terremoto chi è lì in prima persona, è una rinascita o una morte?

Insieme all’autrice, saranno con noi Sara Ciambotti, che ha vissuto il terremoto in Abruzzo del 2009 e lo ha raccontato nel libro Il terremoto di Sara (Rizzoli, 2009) e Roberto Pignoni, volontario della Croce rossa italiana, sezione di Bologna, che rappresenta l’arte della cura.

Giada Messetti è cresciuta a Gemona del Friuli (UD). Sinologa e studiosa dei temi legati alla Cina, interviene come opinionista in televisione, in radio, a convegni e festival, sulle pagine di quotidiani e periodici. È autrice di trasmissioni televisive e radiofoniche per Rai, Mediaset e La7 e ha ideato, scritto e condotto «CinAmerica», un racconto sulla sfida tra Cina e Stati Uniti, andato in onda su Rai3, ora disponibile su Raiplay. Dal 2025 porta nei teatri lo spettacolo-conferenza «Nella Testa del Dragone. Viaggio alla scoperta della Cina», in cui esplora la cultura, il pensiero e la strategia di un paese che influenza sempre di più il nostro presente e il nostro futuro. Ogni settimana cura una rubrica di notizie cinesi e coconduce il programma «Uno, nessuno, 100Milan» su Radio24. Una volta al mese cura la rubrica «Taccuino cinese» per Geo su Rai3. Per Mondadori ha pubblicato la trilogia di saggi Nella testa del Dragone (2020), La Cina è già qui (2022) e La Cina è un’aragosta (2025).

Sara Ciambotti, giornalista, scrive da sempre. Autrice di Il terremoto di Sara (Rizzoli, 2009), oggi conduce la sua vita tra numeri e parole. Dopo 17 anni dal terremoto in Abruzzo, torna a parlare ai lettori con una consapevolezza diversa e più matura. Il confronto tra chi è nata dal terremoto e del terremoto si è nutrita con chi lo ha vissuto sulla propria pelle.

Roberto Pignoni si è laureato al DAMS nel 1977. Giornalista, ha lavorato per diverse case editrici milanesi. È volontario della Croce rossa italiana da molti anni e ha seguito i terremoti di Tuscania (1971), Ancona (1972) e del Friuli (1976). Nel 1986 ha curato per il Piccolo di Trieste un libro fotografico raccontando la gente e i luoghi del Friuli 10 anni dopo il terremoto.

A seguire, per chi desidera, cena con l’autrice.

Prenotazioni via whatsapp: 3495565778 / 3921692661 o a info@faredelcapire.it

Ingresso con tessera giornaliera 5 euro o annuale 20 euro.

Il Giardino Segreto è uno spazio in cui si intrecciano creatività e condivisione. Ispirato al celebre romanzo di Frances Hodgson Burnett, questo giardino non è solo un luogo fisico, ma un crocevia dinamico di storie, arti e narrazione in cui ogni incontro diventa occasione di dialogo e scoperta.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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