Furti di biciclette, 10 telecamere nella zona di piazza Dante a Modena

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Numerosi i controlli della Municipale e le indagini per individuare i responsabili. Il sindaco Muzzarelli ha risposto in Consiglio all’interrogazione di Morandi (FI)

Municipio-Comune-ModenaMODENA – Sono dieci le telecamere che riprendono le vie di accesso e deflusso in ogni direzione nella zona di piazza Dante, due di queste permettono di controllare anche le aree adibite a parcheggio per biciclette sui lati della piazza e il deposito recintato su via Nicola dell’Abate. Numerosi inoltre i controlli della Municipale e diverse anche le indagini per individuare gli autori dei furti di biciclette. Al momento non è però possibile imporre la tracciabilità dei mezzi attraverso un’ordinanza, nemmeno con le nuove disposizioni urgenti in materia di sicurezza della città contenute nel cosiddetto decreto Minniti.

Lo ha spiegato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli rispondendo in Consiglio comunale giovedì 2 marzo all’interrogazione di Adolfo Morandi sui furti di biciclette e accessori in varie zone della città, in particolare in piazza Dante. Il consigliere di Forza Italia ha chiesto “se non si ritenga opportuno intervenire per aumentare il grado di sicurezza della zona, dotando il deposito di biciclette di piazza Dante di telecamera; fare indagini tramite la Municipale in collaborazione con le Forze dell’Ordine; emanare un’ordinanza che imponga ai commercianti la tracciabilità delle biciclette usate; relazionare in Consiglio su quanto s’intenda fare per evitare il ripetersi di furti e microcriminalità”.

Il sindaco ha ricordato che il Patto per Modena Sicura ha rinnovato la collaborazione fra le Forze di pubblica sicurezza dello Stato e la Municipale istituzionalizzando la prassi di attribuire specifici ambiti di intervento. Una delle iniziative più recenti vede coinvolti settimanalmente equipaggi di Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri nel controllo delle zone a maggior impatto sociale, tra cui l’area della stazione ferroviaria. “L’Amministrazione comunale – ha precisato – è ovviamente disponibile a portare la discussione sulla microcriminalità diffusa in Consiglio, valutando però l’opportunità di concordare la presenza dei rappresentanti dello Stato cui compete la funzione dell’ordine pubblico”.

Inoltre, sul tema dal 2011 è stata avviata dalla Fiab la campagna “Velo Volèe” per sensibilizzare i cittadini sui comportamenti da adottare per prevenire i furti, a cui il Comune aderisce con il progetto “Bici Sicura, Targa la tua Bici” che ha l’obiettivo, attraverso l’applicazione sul telaio di una targa numerata, di identificare in modo certo il mezzo e in caso di furto o smarrimento di riconsegnarlo al proprietario.

Per quanto riguarda le indagini della Polizia municipale, è stata dedicata a piazza Dante un’attenzione particolare: nel 2011 un’indagine ha portato alla denuncia di 22 persone, all’arresto in flagranza di quattro, oltre al sequestro di nove bici e al recupero di altre 95. Negli anni successivi sono diminuite le denunce di furti di biciclette in piazza Dante sporte presso il Comando, fino al 2015 quando sono state 13 le denunce 2 le persone denunciate. Sette invece le denunce di furto nel 2016 quando è stata assicurata un presidio quotidiano in zona attraverso i controlli quotidiani anche con la presenza dell’ufficio mobile. Nel 2016 sono stati 650 i controlli effettuati e 120 gli interventi a seguito dei quali sono state denunciate 10 persone e tre arrestate in flagranza di reato.

Nella replica il consigliere Morandi ha affermato che “sicuramente le attività svolte vanno nella giusta direzione, purtroppo però il fenomeno non è regredito, anzi, i numeri sono in aumento, segno evidente che quanto messo in campo non è sufficiente. Servirebbero – ha proseguito – sistemi di controllo innovativi che vadano oltre la videosorveglianza, come software di cui ho sentito parlare che riconoscono i comportamenti delle persone e sono in grado di allarmare gli operatori che a loro volta possono inviare tempestivamente una pattuglia”.