Forlì piange la scomparsa di Flavio Montanari

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luttoFORLÌ – “E’ con profondo dolore che abbiamo appreso la notizia della scomparsa di Flavio Montanari, per molti anni dinamico e apprezzato amministratore del Comune di Forlì in qualità di Consigliere e anche di Assessore. A nome dell’intera Città, del Consiglio Comunale, della Giunta e dei dipendenti tutti – afferma il Sindaco di Forlì Gian Luca Zattini – esprimo profondo cordoglio e mi unisco alla costernazione dei familiari, in particolare dei figli Silvia e Luca, degli amici, dei colleghi e di tutti coloro che hanno condiviso con lui percorsi di militanza politica, di cittadinanza attiva e di partecipazione”.

Flavio Montanari, classe 1952, laureato in Lettere e di formazione pedagogista, è stato Consigliere comunale di Forlì in rappresentanza del Partito Socialista Italiano dal 1978 fino al 1995. A Forlì il suo nome è legato ad alcuni grandi progetti dei quali fu promotore e dinamico attuatore. Il primo che lo ebbe come principale artefice all’inizio degli anni Ottanta, in qualità di Assessore alle Politiche giovanili nella Giunta guidata da Giorgio Zanniboni, fu l’elaborazione del “Progetto Giovani”, una innovativa rete di laboratori per adolescenti e ragazzi nei quale imparare, sperimentare e praticare attività in vari ambiti: dal teatro alla fotografia, dal cinema all’arte. Quindi, sul finire dello stesso decennio, e come Assessore all’Università, Flavio Montanari fu tra coloro che lavorarono per aprire i primi servizi di segreteria dell’Ateneo a Palazzo Mangelli, in Corso Diaz, oltre a seguire l’avvio dei corsi ospitati nell’ex padiglione ospedaliero “Giulitta Morgagni”.

Con la giunta Sedioli, nella turbolenza dei primi anni Novanta, Flavio Montanari fu l’Assessore che si occupò di formazione e lavoro, avviando iniziative che puntavano a dare risposta ai problemi di crescente disoccupazione del periodo e, soprattutto, di difficoltà per i giovani di trovare la prima occupazione.

Terminò l’attività di Assessore nel 1993 e quella di Consigliere due anni dopo. In seguito cessò il suo impegno diretto nell’attività politica cittadina anche a causa del trasferimento in un’altra regione dove mise a frutto l’esperienza di formatore e di consulente nelle tematiche del lavoro a livello professionale. Da tempo soffriva di una grave malattia.

“Nella testimonianza di Flavio Montanari – sottolinea il Sindaco Zattini – la nostra Città riconosce i valori di passione, senso civico e caparbia propensione all’innovazione continua e alla formazione. Lo salutiamo con affetto, stima e riconoscenza”.