“Forestazione Urbana”: il progetto di partecipazione ottiene il finanziamento regionale

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Selezionata proposta per Barco e Pontelagoscuro del Csv. L’Ass. Balboni: “Importante l’ascolto delle esigenze di chi abita la città”

FERRARA – Si chiama “Forestazione Urbana, insieme per una città sostenibile” il progetto di partecipazione, presentato dal Csv-Centro Servizi per il Volontariato Terre Estensi di Ferrara e Modena in accordo di cooperazione con il Comune di Ferrara, Rete per la Giustizia climatica, Università e altri partner, che ha ottenuto i finanziamenti previsti dal Bando Partecipazione 2020 della Regione Emilia Romagna.

Si tratta di un progetto basato su una delle mappe focalizzate sulle esigenze di quartiere della città e riguarda la nuova fascia boschiva di prossima realizzazione prevista nei quartieri di Barco e Pontelagoscuro. L’obiettivo è quello di valutare i rischi e le opportunità dell’intervento per attuare interventi condivisi e significativi per l’adattamento ai cambiamenti climatici con il coinvolgimento strutturato della cittadinanza in un’ottica di risoluzione preventiva di eventuali divergenze e difficoltà.

Le domande di finanziamento pervenute in Regione sono state 88, tra le quali 82 erano i progetti in possesso di tutti i requisiti, per arrivare alla predisposizione di una graduatoria con il finanziamento di 36 progetti. La proposta di Ferrara è riuscita a rientrare classificandosi al 7.o posto dei 36 vincenti e si aggiudica così la possibilità di realizzare il progetto mirato a sostenere e valorizzare in chiave ambientale la zona alberata che si trova nell’area della città che fa parte del quartiere Barco, della frazione di Pontelagoscuro e che arriva fino al Po.

Per il progetto di partecipazione è stato preventivato un costo di 15mila euro, interamente finanziato dal contributo regionale concesso.

Tutti i progetti finanziati dovranno essere avviati entro il 16 febbraio 2021 ed avere una durata non superiore a sei mesi dal giorno di avvio, anche se progetti di particolare complessità, previa valutazione del Tecnico di Garanzia, potranno avere una durata massima di dodici mesi (e comunque concludersi entro il 2021).

“Un risultato che ci inorgoglisce – commenta l’assessore comunale all’Ambiente Alessandro Balboni – e che ci conferma che abbiamo fatto bene, come Amministrazione, a puntare su questi temi. La nostra adesione al progetto non è stata solo una formalità, ma una scelta politica precisa. La nostra idea è di introdurre metodologie innovative per consentire che il processo decisionale avvenga con modalità il più possibile consensuali in molti ambiti cittadini, non solo sul tema ambientale. L’obiettivo è quello di arrivare all’approvazione di un progetto che risponda effettivamente alle esigenze di chi abita la città e può indicare le soluzioni più utili a chi vive il territorio in un’ottica di rispetto ambientale, benessere e qualità della vita”.

Molta soddisfazione per il risultato è stata espressa da Alberto Caldana Presidente del Csv Terre Estensi di Ferrara che sottolinea “inizieremo presto il percorso per una città più sostenibile insieme con Rete Giustizia Climatica di Ferrara, Comune di Ferrara, Laboratorio Citer del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara insieme a tanti partner e a tutta la comunità”.