Fondo di garanzia affitti: aperto all’adesione di proprietarie e proprietari di immobili

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Una piattaforma on line dedicata per inserire posti letto messi a disposizione e caratteristiche dell’immobile

PARMA – È aperto all’adesione di proprietarie e proprietari di immobili il “Fondo di garanzia affitti” dell’Università di Parma, strumento pensato dall’Ateneo a favore di studentesse e studenti su un tema particolarmente complesso, a volte critico, come quello dell’alloggio.

Chi voglia inserirvi i propri immobili o porzioni di immobili può accedere alla piattaforma dedicata attraverso il link https://www.idem.unipr.it/secure/fondoaffitti_proprietario e compilare il form inserendo i posti letto messi a disposizione e le caratteristiche dell’immobile.

Possono accedere al Fondo le proprietarie e i proprietari che

  • sono iscritte/i alle Associazioni della Proprietà maggiormente rappresentative, sedi di Parma e Piacenza, accettano di locare un immobile di proprietà o parte di esso esclusivamente a studentesse e studenti universitari che ne facciano richiesta tramite i canali informatici di Ateneo dedicati
  • dichiarano, sotto la propria responsabilità di affitto, che l’immobile offerto in locazione è conforme alla normativa edilizia e urbanistica vigente, con conseguente possesso delle certificazioni di legge oltre ad arredamento idoneo e funzionale all’uso
  • accettano e si impegnano a sottoscrivere i contratti di locazione garantiti dal Fondo secondo i contenuti previsti nel disciplinare ad hoc, comprese le condizioni relative agli importi massimi dei canoni

Alla pagina https://www.unipr.it/fondo-di-garanzia-affitti-studenti  tutte le info e i requisiti di accesso al fondo.

IL “FONDO DI GARANZIA AFFITTI”

È un vero e proprio “patto” fra Ateneo, studentesse e studenti affittuari, proprietarie e proprietari di immobili. Ha un duplice obiettivo: da un lato supportare studentesse e studenti che, pur non avendo avuto accesso ai benefici del diritto allo studio a causa delle graduatorie, si trovino ugualmente in condizioni economiche disagiate, consentendo la concessione di canoni calmierati sul mercato degli alloggi; dall’altro ridurre per chi affitta, nell’ambito di un contratto, l’entità del rischio derivante da insolvenze o danni.

A fronte della garanzia che offre, questo “patto” assegna a ciascuno dei soggetti specifici impegni. Tra quelli di studenti e studentesse, ad esempio, l’impegno a pagare il canone di locazione e a custodire con cura e diligenza l’immobile, nel rispetto delle regole condominiali, e l’accettazione del “blocco” della carriera universitaria se non “ristorano” il Fondo nei tempi stabiliti quando questo sia intervenuto pagando l’affitto al loro posto. In caso di mancato pagamento del canone da parte di affittuarie e affittuari, infatti, è il fondo che versa la somma dovuta alla proprietaria o al proprietario. Studenti e studentesse devono poi appunto “reintegrare” l’importo entro 30 giorni.

Il Fondo, che garantisce contratti per 100 posti letto, si attiva su impulso di studentesse e studenti interessate/i, che possono fare richiesta accedendo alla piattaforma dedicata “Fondo affitti studente” al link https://www.idem.unipr.it/secure/fondoaffitti_studente utilizzando le credenziali fornite dall’Ateneo all’atto dell’iscrizione/immatricolazione.

È gestito dal Centro Accoglienza e Inclusione – CAI dell’Università di Parma, che predispone un elenco di idonee/i ammesse/i stilato in ordine crescente di indicatore ISEE, ed è costituito dalle risorse della quota del 5 per mille e da entrate derivanti da contributi ricevuti da istituzioni private; è via via ulteriormente implementato dai depositi cauzionali che studentesse e studenti affittuari versano alla stipula del contratto di affitto.