Con un percorso condiviso con il Ministero dell’Ambiente, si è dovuto procedere, in un primo tempo, a stornare momentaneamente parte delle risorse previste sul cantiere della Cassa del Baganza (Pr) che rischiava la chiusura per mancanza di liquidità, dovuta all’impennata dei costi dei materiali a seguito del conflitto bellico in Ucraina.
Al progetto sul Lamone erano state comunque garantite le risorse per la progettazione degli interventi. Poi, dopo pochi mesi con un atto successivo, il finanziamento è stato integralmente riproposto per la somma di 1,2 milioni di euro.
I due atti sono consultabili online sul portale della Regione.
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