Il festival ha come protagonista lo splendido organo costruito da Andrea Luigi e Giuseppe Serassi di Bergamo tra il 1792 e il 1796 su commissione del duca Ferdinando di Borbone. Uno strumento monumentale – collocato all’interno della cappella ducale di San Liborio nel complesso della Reggia di Colorno – che consta di 2898 canne, racchiuse in tre corpi d’organo collegati a 2 tastiere con 68 registri.
Domenica 11 ottobre, alle 18, si potrà ascoltare il duo Marina Bartoli (soprano) e Nicola Cittadin (organo) che eseguirà un programma imperniato sugli autori di epoca barocca quali Monteverdi, Scarlatti, Vivaldi, Dandrieu, Araujo ed Haendel.
Successivi appuntamenti venerdì 16 ottobre alle 20.30 nel duomo di Colorno con protagonista l’organo Cavalli, recentemente restaurato, che sarà suonato dal maestro Alberto Dossena, il quale proporrà un programma che prevede musiche di autori italiani quali Zipoli, Davide a Bergamo e Petrali e i sommi Bach e Mozart.
L’ultimo concerto, nuovamente in San Liborio, si terrà domenica 18 ottobre alle 18. Si esibirà un ensemble formato dalla mezzosoprano Margherita Scaramuzzino, da Doralice Minghetti all’ocarina, dalle trombe di Antonio e Michele Quero e Giuseppe Munari all’organo.
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