LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Nel corso del Settecento lo studio e l’insegnamento dell’ostetricia si arricchiscono di nuovi strumenti e diventano oggetto di un interesse crescente da parte dei medici e delle istituzioni sanitarie. In molte università europee, incluso l’ateneo di Ferrara, vengono istituiti corsi per medici e levatrici, nei quali l’istruzione alla pratica del parto e alle problematiche connesse alla salute delle puerpere e dei neonati si avvale di illustrazioni anatomiche, modelli tridimensionali del corpo umano e dissezioni di cadaveri. E’ in questo contesto che vengono pubblicati volumi di tavole anatomiche di argomento ostetrico quale l”Anatomia uteri humani gravidi’ del medico inglese William Hunter, pubblicata a Birmingham nel 1774. La Biblioteca Ariostea possiede una copia di questa importante e rara opera, che testimonia la concezione del corpo femminile nella medicina illuministica e il connubio tra arte e scienza nell’anatomia dell’età moderna.
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