Ferrara, emergenza Covid e alloggi Acer

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municipio-ferraraAssessore Cristina Coletti: “Situazione complessa causa Covid: sospeso punteggio negativo per morosità, più tempo per impossidenza”

FERRARA – “Rinviata l’applicazione del punteggio negativo per morosità e più tempo per presentare i documenti che attestano l’impossidenza di beni immobili all’estero. In questo modo il Comune di Ferrara ha deciso di andare incontro alle nuove difficoltà create dalla pandemia nel processo di valutazione delle domande per l’assegnazione degli alloggi popolari. In attesa della pubblicazione della 32esima graduatoria provvisoria prevista per il 4 gennaio 2021, al Consiglio comunale, nella prossima seduta, verrà sottoposta la sospensione relativa alla graduatoria in corso (32 esima) e a quella in formazione (33esima) del punteggio negativo assegnato alle morosità nei confronti del Comune. “Nel nuovo regolamento, quello a cui la graduatoria fa riferimento, abbiamo introdotto il tema del punteggio negativo per chi ha morosità pregresse nei confronti di Acer e della Pubblica Amministrazione, magari legate al mancato pagamento di taluni servizi – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Cristina Coletti -. Il principio era quello di lanciare un messaggio sulla correttezza che, chi fa domanda per l’assegnazione di un bene prezioso come la casa, deve avere nei confronti degli enti pubblici che erogano servizi. Purtroppo l’emergenza sanitaria e le restrizioni a cui la cittadinanza è sottoposta ormai da mesi rischiano di far saltare gli equilibri economici delle famiglie, anche di quelle che fino ad oggi, magari con fatica avevano onorato tutti i doveri. Per questo abbiamo deciso di intervenire sospendendo l’applicazione del punteggio negativo per quelle morosità che non riguardano direttamente Acer, mantenendo solo nel conteggio l’eventuale mancato pagamento dei cannoni degli alloggi popolari già assegnati, in quanto necessari per alimentare il fondo che ci permette la manutenzione degli alloggi”.

Sempre nella seduta odierna la Giunta ha deliberato la possibilità per i cittadini extracomunitari chiamati a certificare lo stato di impossidenza di beni immobili all’estero, come previsto dal Regolamento, in virtù della legge regionale del 2018, di essere ammessi con riserva, presentando una autocertificazione in attesa di poter raccogliere, una volta allentate le restrizioni da emergenza sanitaria, i documenti necessari a comprovare la mancanza di possesso di beni immobili all’estero.

“I cittadini italiani, i cittadini europei ed i cittadini di Paesi extracomunitari titolari di permesso di protezione internazionale o umanitario (o cittadini di Paesi che hanno specifiche convenzioni internazionali con l’Italia) sono ammessi alla graduatoria senza riserva se hanno prodotto la dichiarazione sostitutiva di impossidenza, così come i cittadini di Paesi Extracomunitari che hanno presentato una dichiarazione rilasciata dalle Autorità del Paese di provenienza corredata dalla relativa traduzione”, si legge nella delibera “mentre “i cittadini di Paesi extracomunitari che non hanno presentato la documentazione richiesta in nessuna delle forme consentite sono ammessi alla graduatoria con riserva da sciogliere almeno entro 30 giorni prima dell’assegnazione”.