L’appuntamento rientra nel ciclo ‘Testo e contesto. Libri preziosi in Ariostea’ promosso dall’associazione Amici della biblioteca Ariostea e mirato ad approfondire la conoscenza del patrimonio manoscritto e librario della biblioteca civica.
LA SCHEDA – A partire dalla presentazione di alcuni importanti incunaboli custoditi in Ariostea (Nicolaus de Ausimo, Quadriga Spiritualis, stampatori Enrico da Colonia e Stazio Gallo; J. Philippus de Bergamo, De claris mulieribus; stampatore Lorenzo de’ Rossi; Poggius Florentinus, Facetiae; stampatore A. Belfort; Perush Iyov [Commentarius in Jobum]; stampatore Abraham de’ Tintoribus) l’intervento vuole ripercorrere le prime vicende della tipografia ferrarese, contestualizzando tra Corte e Università. Si parlerà di tipografi, caratteri, officine ma soprattutto di autori e di testi, perché la storia del libro è in primis storia di opere.
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