“A partire da una notizia di stampa che dava la compagnia a Parigi, alla ricerca di solidarietà internazionale- spiega Felicori-, d’accordo col presidente Bonaccini e con la collaborazione della Fondazione della Danza di Reggio Emilia abbiamo raccolto la piena e appassionata disponibilità dei teatri dell’Emilia-Romagna ad ospitare anche subito una tournée della Compagnia di balletto dell’Opera di Kiev”. Purtroppo, “quest’occasione concreta e immediata di incontro e sostegno è ora impossibile. La tournée a Parigi è stata annullata e la Compagnia è a Kiev. Il teatro è chiuso. La città, come è noto, è quasi accerchiata”.
“Siamo dunque entrati in contatto con la Sovrintendenza del teatro ucraino, dichiarandoci pronti all’ospitalità non appena possibile. La Soprintendente ci ha ringraziato, sottolineando come sia per il teatro che per i singoli artisti questa solidarietà è fondamentale. Si è detta riconoscente anche per la inattesa rapidità di reazione della nostra proposta. L’augurio suo e di tutti noi- chiude Felicori– è che venga rapidamente il tempo per il ritorno della cultura”.
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