Forli

Fanzinoteca d’Italia 0.2 con la riproposta televisiva su RAI 3: dal piccolo schermo alla realtà civica

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GianLuca Umiliacchi e l’attività fanzinotecaria rilanciano la socialità e l’impegno comunitario

FORLÌ – All’indomani della rinnovata attenzione mediatica nazionale, culminata nella replica di ieri lunedì 31 agosto, per il dodicesimo episodio della nota trasmissione ‘Di là dal fiume e tra gli alberi‘ condotta da Lucrezia Lo Bianco e trasmessa su RAI 3, la Fanzinoteca d’Italia 0.2 di Forlì sceglie di andare oltre i riflettori televisivi. Il Centro Nazionale Studi Fanzine, guidato dall’esperto fanzinotecario GianLuca Umiliacchi, accende i fari sul proprio ruolo di presidio civico, riaffermando un modello di partecipazione basato sulla comunità e sulla condivisione fisica degli spazi. La realtà e l’attività fanzinotecaria gratuita, incentrata sulla socialità attiva e sulla partecipazione comunitaria, riafferma il proprio ruolo di presidio culturale dal basso. Ricordiamo come la struttura non si limita a custodire un archivio ma opera quotidianamente e costantemente come un vero e proprio motore di rigenerazione culturale per il territorio locale e nazionale. La realtà fanzinotecaria è un punto di riferimento civico e fisico capace di rigenerare gli spazi di aggregazione locale e di dialogare direttamente con il tessuto cittadino, legame socio-culturale con i quartieri e il territorio. Radicata nella comunità, con i sui 16 anni di ininterrotta attività, la sede si configura come uno spazio d’incontro vivo dove il dialogo con le nuove generazioni fonde la memoria analogica del passato con le spinte espressive contemporanee, in uno spazio fisico d’incontro, confronto e crescita collettiva. Per informazioni 3393085390 (orario 10/18) fanzinoteca@fanzineitaliane.it

“L’operatività quotidiana dello spazio – precisa G. Umiliacchi Direttore – persegue una forte vocazione sociale basata sul principio di accessibilità universale garantendo l’apertura gratuita degli spazi e la fruizione libera del patrimonio culturale, unico in tutta Italia. Il cuore pulsante della nostra realtà resta il volontariato e la socialità. Svolta interamente su base associativa, la struttura di Forlì opera come l’unico centro di ricerca, salvaguardia e promozione, delle auto-edizioni fanzinare nazionali. Il nostro centro di documentazione, Centro Nazionale Studi Fanzine, gestisce un patrimonio di oltre 13.000 documenti fanzinotecari, è un archivio sociale e antropologico unico nel suo genere un’istituzione scientifica, l’unica nel nostro Paese, attiva per preservare la ‘stampa a misura d’uomo’ dall’oblio sociale. Non siamo solo un archivio di carta, ma uno spazio vivo dove la democratizzazione della cultura si traduce in pratica quotidiana garantendo l’accesso libero, gratuito e universale a un patrimonio esclusivo presente in sede. Svolta interamente su base associativa e di volontariato, la sede funge da centro di aggregazione giovanile e intergenerazionale, unendo la memoria storica delle culture indipendenti del passato alle nuove forme di creatività contemporanea. Ricordiamo che oltre alla fruizione libera – afferma lo Staff organizzativo – l’associazione offre un servizio unico a livello nazionale di supporto bibliografico gratuito e di consulenza per gli studenti universitari impegnati nello sviluppo di tesi di laurea sul mondo delle fanzine, affiancato da iniziative di riconoscimento come l’ultima legata al Premio Tesi. Per Lucrezia Lo Bianco e la troupe televisiva va il nostro sentito ringraziamento per l’impegno e per aver raccontato alla nazione cosa è e cosa fa l’attività fanzinotecaria.”

L’episodio della trasmissione ‘Di là dal fiume e tra gli alberi’, intitolato ‘Forlì, l’altra Romagna‘, andato in onda proprio per accendere i riflettori sulle eccellenze culturali meno note del territorio forlivese, presentando uno spazio della territorialità romagnola dove molte realtà e persone vivono il loro ‘territorio’. Il programma cerca di far emergere il lato nascosto dei luoghi, la loro anima e quella degli abitanti, con uno sguardo ironico e disincantato, ma sempre rispettoso dell’identità e della cultura locale. Da qui nasce il viaggio di Lo Bianco, che ha scelto di attraversare il territorio forlivese andando oltre le immagini più immediate e conosciute, per incontrare persone, racconti e vicende che restituiscono il volto più autentico del territorio. In quella occasione la troupe televisiva ha fatto tappa nella sede della Fanzinoteca d’Italia 0.2, esplorando l’archivio guidato da Umiliacchi e raccontando al grande pubblico nazionale il valore sociale, storico e di resistenza culturale di questo spazio unico dedicato alle fanzine e all’editoria indipendente. Svolta interamente su base associativa e di volontariato, la Fanzinoteca d’Italia 0.2 invita cittadini, scuole, ricercatori e appassionati a varcare la soglia della sede per vivere in prima persona un’esperienza di socialità attiva e di cittadinanza culturale, oltre a poter riscoprire il valore della condivisione fisica e della cultura partecipata. I sedici anni di rEsistenza fanzinotecaria per accogliere, conservare e promuovere forme d’arte popolari e innovative confermano, fra le altre cose, la Regione Emilia-Romagna come punto di riferimento per la vivacità culturale del Paese. Una sede unica letteralmente sommersa dalla passione degli italiani, gli spazi non bastano mai per contenere tutta questa libertà di espressione e desiderio di comunicazione. Per informazioni dettagliate sulle iniziative 3393085390 (orario 10/18) fanzinoteca@fanzineitaliane.it – www.fanzinoteca.it

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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