Enrico Robusti: “La commedia della gola”

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Al Cibus la mostra del grande pittore specialista dei soggetti gastronomici

PARMA – Dal 3 al 6 maggio, all’interno della Fiera, si potrà visitare la mostra di Enrico Robusti, gratuitamente aperta a tutti i visitatori. Quello fra Enrico Robusti e il Cibus è un incontro scritto nel libro del destino, o nel menù di un ristorante immaginario capace di fondere arte e cibo al più alto livello. Dunque il pittore più mangereccio d’Italia, per giunta nato e residente a Parma, avrà, grazie al Gruppo Brazzale organizzatore dell’evento, la sua vetrina nella fiera alimentare più importante d’Italia. Una mostra piccola (per numero di quadri) e però ricca (per dimensioni delle opere e spunti figurativi): un’abbuffata di colori, una rassegna di tele golose capaci di rappresentare un territorio, la Val Padana e l’intera Italia enogastronomica, che in tutto il mondo significa piaceri della gola.

Enrico Robusti è nato a Parma nel 1957. La geografia ha nel suo caso un legame strettissimo con l’arte: se fosse nato lontano da Langhirano, da Felino e da Zibello, dagli epicentri del prosciutto, del salame e del culatello, i salumi così spesso raffigurati nelle sue tele, sarebbe un artista del tutto diverso.

Il titolo “La commedia della gola” oltre all’evidente tema del cibo rimanda alla “Commedia umana” di Honoré de Balzac, uno dei riferimenti letterari dell’artista. Sia Robusti sia Balzac si esprimono attraverso un realismo visionario, con un’attenzione particolare verso la vita quotidiana, i rapporti personali, i riti sociali (nel nostro caso soprattutto gastronomici).

Il curatore della mostra, Camillo Langone (critico d’arte e ideatore del sito Eccellenti Pittori) sottolinea di Robusti lo stile espressionista, grottesco e prospetticamente ardito, che però si differenzia dall’espressionismo storico tedesco: “Nella sua opera la critica sociale è sempre innanzitutto autocritica. L’artista non fa il moralista, non giudica la società dall’esterno ma dichiara di farne parte. E così il vizio della gola diventa un peccato veniale e anzi un consolante edonismo”.

Robusti vanta un lungo e prestigioso curriculum con mostre in Italia e all’estero, fra cui spicca la partecipazione alla Biennale di Venezia del 2011. Hanno scritto di lui, fra gli altri, Federico Zeri, Vittorio Sgarbi, Gene Gnocchi ed Edoardo Camurri. Nel 2020 ha vinto, con il quadro “Made in Italy” presente in mostra, la sesta edizione del Premio Eccellenti Pittori – Brazzale, l’unico, fra i premi italiani d’arte, dedicato esclusivamente alla pittura.

Camillo Langone

Camillo Langone vive a Parma, dopo avere collezionato un buon numero di città (Potenza, Vicenza, Verona, Caserta, Viterbo, Pisa, Bologna, Reggio Emilia, Trani…). Ha pubblicato dieci libri, fra i quali “Eccellenti Pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare, collezionare” (Marsilio). Scrive sul Foglio (sulle cui pagine ha inventato la figura del critico liturgico) e su Il Giornale, occupandosi in particolar modo di letteratura, architettura, enogastronomia, oltre che ovviamente di arte contemporanea

Premio Eccellenti Pittori- Brazzale

Il Premio Eccellenti Pittori (www.eccellentipittori.it), ideato dal giornalista Camillo Langone, e supportato dal Gruppo Brazzale, si pone oggi come un vero “diario della pittura italiana vivente”. I requisiti dei quadri selezionati sono essenzialmente due. Devono essere italiani e dipinti da artisti viventi: “Eccellenti pittori è la casa della pittura che nasce ed è espressione dell’arte vera, viva, che mira a esaltare il talento della pittura italiana. In Italia siamo in presenza di una grande offerta di eccellente pittura – spiega Camillo Langone – qualcosa che non si vedeva dagli anni Sessanta, ma al tempo stesso di una scarsa domanda. Si preferisce per comodità puntare sul nostro passato artistico. Ecco perché i nostri pittori il più delle volte sono costretti a lavorare all’estero per poter fare questo mestiere.”.Fra i premi italiani d’arte, Eccellenti Pittori-Brazzale è l’unico dedicato esclusivamente alla pittura. Il solo la cui giuria non sia formata unicamente da addetti ai lavori, bensì da illustri amanti del bello. L’unico riconoscimento concentrato sulla necessità di dare visibilità alla migliore pittura italiana prodotta degli ultimi dodici mesi. Senza discriminazioni di età, stile, curriculum, senza esigere quote di iscrizione o disponibilità delle opere, e tutto ciò per avere un panorama più completo della migliore produzione pittorica contemporanea.

Brazzale Spa

Attiva nel mondo del latte già dal 1784, Brazzale Spa è la più antica azienda familiare italiana del settore lattiero caseario, originaria dell’Altopiano di Asiago, in attività ininterrotta da almeno otto generazioni. Oggi il gruppo vanta sette insediamenti produttivi sparsi in tutto il mondo, in Italia, Repubblica Ceca, Brasile e Cina e impiega complessivamente oltre 800 dipendenti, per un fatturato complessivo, nel 2021, pari a circa 230 milioni di euro, di cui oltre un terzo esportato dall’Italia nel mondo. Opera sul mercato con i marchi: Burro delle Alpi, Burro Superiore Fratelli Brazzale, Zogi, Verena, Alpilatte, Brazzale, Silvipastoril e Gran Moravia. Dal 2003, a Litovel, in Moravia (Repubblica Ceca), produce il formaggio Gran Moravia, stagionato in Italia. A Zanè (Vi), dal 1898, il gruppo ha la sede principale ed il burrificio Burro delle Alpi. A seguito della fusione con la famiglia Zaupa, a Monte di Malo (Vi) realizza provoloni, Provolone Valpadana Dop, paste filate e pressate, Asiago Dop. Tutti i prodotti del caseificio di Litovel vengono realizzati con il latte della Filiera Ecosostenibile Brazzale, che nel 2011 ha ottenuto la certificazione di tracciabilità secondo le norme UNI EN ISO 22005:2008. Tra gli standard della Filiera, 4,5 ha. di terreno per capo in lattazione e il 100% di foraggi autoprodotti in azienda. Sempre in Repubblica Ceca, Brazzale ha realizzato la catena di negozi propri con insegna La Formaggeria Gran Moravia, che oggi conta 23 punti vendita, più di 140 commessi, per oltre 1.5 milioni di clienti all’anno, con oltre il 70% del venduto importato dall’Italia. Nel 2012 ha creato a Shanghai una propria unità commerciale e, nel novembre dell’anno successivo, ha aperto un punto vendita sempre a marchio La Formaggeria Gran Moravia. Nel 2014, a Pechino, Brazzale ha sviluppato un caseificio di formaggi freschi per il mercato locale poi sviluppato nell’odierno stabilimento di avanguardia nello Shandong. Al fine di entrare direttamente a contatto con il consumatore italiano per far conoscere ancor meglio i propri prodotti, nel 2018, in Italia, ha avviato un progetto di apertura di temporary store con il brand “A TUTTO BURRO”, che conta già due punti vendita al dettaglio, ad Asiago e Padova. Nel 2019 il gruppo Brazzale diventa Carbon Neutral, con la compensazione delle emissioni di carbonio di tutti i suoi stabilimenti nel mondo, grazie alla piantagione sui propri terreni, in Brasile, di 1,5 milioni di alberi. Presente in oltre 56 paesi, il gruppo Brazzale raccoglie direttamente dalla stalla circa 250.000.000 di Kg di latte, che lavora nei propri caseifici, in Italia e Repubblica Ceca. Da molti anni è impegnata nello sviluppo di innovative filiere agroalimentari, caratterizzate da efficienza produttiva e sostenibilità ambientale come “La Filiera Ecosostenibile Gran Moravia”, in Repubblica Ceca, e il “Pascolo Riforestato Silvipastoril”, in Brasile. Nel 2020 il dr. Piercristiano Brazzale, amministratore e socio, è stato eletto presidente della FIL-IDF, la federazione mondiale del latte. Lo scorso 15 giugno Brazzale apre la più grande struttura al mondo completamente automatizzata per il Gran Moravia, totalmente autosufficiente perché alimentata solo da pannelli solari. A soli 8 chilometri dalla sede di Zanè (Vi), su 8mila mq. coperti, avrà una capacità di 250mila forme, interamente gestite grazie all’intelligenza artificiale.