“Dopo 16 anni di impegno ininterrotto, di non semplice attività e di rEsistenza sociale, la sfida è ancora aperta – dichiara GianLuca Umiliacchi Direttore fanzinotecario – Ricevere queste donazioni significa che i fanzinari, del passato e attuali, gli appassionati e i collezionisti riconoscono in noi l’unica ‘casa’ sicura per i loro prodotti. Salvaguardare questa editoria significa salvare le radici della nostra democrazia comunicativa. Le pubblicazioni ricevute vengono archiviate e protette (dentro le buste), poste sugli scaffali in spazi specifici, siamo consapevoli che sapere come la propria realizzazione non finirà in un faldone dimenticato ma in un centro studi attivo fa la differenza. Chi oggi scrive sui social dovrebbe sapere che, prima del web, c’era chi usava colla, forbici, ciclostile e tanto impegno per cambiare il mondo. Fin dalla nostra nascita, e ancora oggi, siamo un valore sociale senza precedenti, la Fanzinoteca d’Italia 0.2 non è solo un deposito di carta, ma una funzionalità in crescita come polo didattico sempre più funzionale. I numeri parlano chiaro: il Centro prosegue la sua missione di assistenza gratuita con supporto esterno a tesi di laurea, guidando studenti universitari provenienti da tutta Italia nella redazione di tesi rivolte al mondo fanzinotecario nazionale. Grazie alla catalogazione e alla consulenza del fanzinotecario Umiliacchi, massimo esperto nazionale, docenti, ricercatori e studiosi possono accedere a materiali altrimenti introvabili nei circuiti tradizionali. L’attività di tutela dell’editoria ‘effimera’ prosegue senza sosta, trasformando con il recupero e la salvaguardia materiali nati per circolare in poche copie fotocopiate in reperti di interesse nazionale. Una sfida creativa che vede questi progetti sociali e culturali così unici e preziosi per il territorio e per la cultura italiana. Forlì è fortunata ad avere un presidio di rEsistenza culturale così vivace!”
In questi sedici anni, la Fanzinoteca d’Italia 0.2 non è rimasto solo un archivio, ma è un vero e proprio ‘osservatorio sociale’ che documenta come l’Italia abbia imparato a comunicare fuori dai canali ufficiali. Il lavoro fanzinotecario dimostra come, anche dopo molti anni di attività, sia possibile rinnovare il linguaggio per continuare a parlare alle nuove generazioni, senza mai tradire lo spirito originale del ‘fai-da-te‘, della libertà individuale e della ricerca di comunicazione democratica. La realtà fanzinotecaria non è solo un luogo, è una competenza vivente, grazie alla partecipazione dello staff che, dopo 16 anni di attività, prosegue a consolidare ulteriormente il rapporto con il nostro pubblico e con le istituzioni. Grazie alle molteplici ore di volontariato attivate in questi sedici anni, l’esclusiva e unica in Italia ‘Biblioteca delle Fanzine‘, ricorda che tutti i suoi servizi (consultazioni, assistenza ricerche, visite guidate) sono gratuiti per la cittadinanza e per gli interessati. La sede è aperta su richiesta concordata, anche quando le altre biblioteche sono chiuse, per permettere una fruizione ottimale e personalizzata dei materiali. Dalla lettura alle consultazioni, dalle ricerche fino al supporto gratuito con assistenza esterna a Tesi di laurea. Per informazioni dettagliate sulle iniziative e per chiedere informazioni 3393085390 (orario 10/18) fanzinoteca@fanzineitaliane.it – www.fanzinoteca.it
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