È Saxofollia nella Pieve di Gusaliggio

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Saxofollia a Estate delle Pievi

Domenica 1° agosto alle 20.45, il Quartetto Saxofollia si esibisce in concerto nell’antica Pieve di Gusaliggio a Valmozzola (PR)

PARMA – Saxofollia è una delle realtà cameristiche più attive e riconosciute in Italia, vincitrice del primo premio in otto concorsi nazionali e internazionali, sarà alla Pieve di Gusaliggio a Valmozzola, domenica 1° agosto alle 20.45. Il quartetto è composto da Fabrizio Benevelli (sax soprano), Giovanni Contri (sax contralto), Marco Ferri (sax tenore) e Alessandro Creola (sax baritono); si presentano qui con una selezione di brani e arrangiamenti originali che esalteranno le caratteristiche specifiche di ciascun musicista. La versatilità e la continua voglia di esplorare nuovi orizzonti musicali sono ciò che contraddistingue questo gruppo che si è esibito su importanti palcoscenici, collaborando con prestigiose orchestre sinfoniche e solisti di fama internazionale. Saxofollia attraversa con maestria e disinvoltura un vasto repertorio, dal classico al mondo del jazz, spaziando dallo swing al be-bop, fino al jazz contemporaneo.

La cornice ideale di questo nuovo appuntamento di Estate delle Pievi sarà la Pieve dedicata a Santa Maria Assunta a Gusaliggio. La chiesa, realizzata in stile romanico nel XI secolo, nel ‘700 viene completamente ricostruita in forme barocche, mentre trasformazioni più recenti hanno riedificato la facciata a capanna in conci di pietra arenaria. Oltrepassando il sagrato, si può vedere l’interno della pieve, anch’esso ristrutturato, caratterizzato da arcate a sesto acuto e altari laterali decorati con stucchi rococò.

L’evento è gratuito e si svolge all’aperto, con un massimo di 150 partecipanti.
Per informazioni e prenotazioni: Comune di Valmozzola
Tel.: 0525 67144 E-mail: l.galli@comune.valmozzola.pr.it

Estate delle Pievi è la rassegna di concerti, spettacoli e visite guidate nei gioielli spirituali del parmense, promossa da Provincia di Parma insieme ai Comuni nell’ambito di Parma 2020-2021, con il contributo di Fondazione Cariparma, MIC e Fondazione Monteparma.