‘È PER TE Rimini in cammino contro la violenza sulle donne’

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Il Movimento Confartigianato Donne Impresa Rimini parteciperà con una propria delegazione alla camminata di sabato 25 novembre

Cristina Vizzini

RIMINI – Il Movimento Confartigianato Donne Impresa Rimini parteciperà con una propria delegazione alla camminata ‘È PER TE Rimini in cammino contro la violenza sulle donne’ di sabato 25 novembre.

Il movimento di imprenditrici della PMI collabora all’organizzazione della giornata insieme a tutte le associazioni riunite intorno alla Casa delle Donne di Rimini e sarà quindi presente alle 16.00 all’avvio dell’evento e poi alle 18.00, quando le luminarie saranno accese con un pensiero alle donne vittima di violenza e soprusi.

“Il nostro sistema – dice Cristina Vizzini, presidente di Confartigianato Donne Impresa – promuove l’autoimprenditorialità come manifestazione di talento e creatività e la piena realizzazione personale attraverso il lavoro artigiano. La piccola impresa italiana è il luogo ideale dove coltivare e raggiungere la piena indipendenza economica e sociale. Siamo sempre accanto alle donne ogni giorno, sabato più che mai”.

Secondo i dati 2023 dell’Osservatorio di Genere della Provincia di Rimini, circa il 22% delle imprese totali attive in provincia di Rimini sono a guida femminile. Il Covid non ha prodotto effetti, le imprese femminili continuano a crescere. Sono 7.707 al 31 dicembre 2022, per lo più individuali (62,9%). La quasi totalità delle imprese (80,3%) presenta un grado di presenza femminile esclusivo. Quanto alle dipendenti, l’Osservatorio indica la quota del 48,1%, superiore ai valori regionale (44,1%) e nazionale (42,4%).

“Vanno compiuti passi enormi nel sistema delle retribuzioni e delle tutele – conclude Cristina Vizzini – ma non possiamo allentare mai la tensione ad affermare valori culturali, in particolare fra i giovani, perché la violenza è la punta di un iceberg che nasconde ingiustizie e soprusi quotidiani. Le donne imprenditrici siano ancor più unite in questa battaglia per la libertà personale e di espressione e per promuovere la cultura del rispetto per contrastare la violenza”.