Villotti, recentemente scomparso, ha lasciato un solco indelebile nella storia culturale di Bologna senza mai dimenticarla, incarnando “l’essenza di Bologna città creativa della musica: un grande artista eclettico e ironico, capace di muoversi in diversi ambiti sempre eccellendo e collaborando con i migliori talenti di varie generazioni del jazz”. Così si legge nelle motivazioni che saranno lette durante la cerimonia.
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