L’incontro, che sarà introdotto da Manuela Paltrinieri, rientra nel ciclo di conferenze sul tema della “Libertà” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.
LA SCHEDA a cura degli organizzatori
G. Simmel (1858-1918) ci insegna che, per comprendere un’epoca e per cimentarsi nell’arte di costruire qualcosa che non eluda la domanda di senso per sé e per gli altri, occorre partire da un’analisi critica dell’immaginario della libertà, perché è attorno a tale immaginario che si sviluppano le relazioni sociali, i modelli e le forme di vita organizzata.
Acuto interprete della modernità, egli riconosce l’accelerazione grandiosa impressa al cammino della libertà umana ma, al contempo, le sue drammatiche involuzioni.
E individua alcuni percorsi alternativi per superare le strettoie che hanno chiuso la libertà dentro un paradigma concettuale a-storico che ha insistito sulla frattura tra idea e esperienza della libertà.
Potremmo sintetizzare questi percorsi lungo una triplice traiettoria: antropologica, etica e conoscitiva.
Infatti, egli ripensa il concetto di individuo, prendendo le distanze dall’idea di un soggetto inteso quale metro univoco della realtà sociale.
Così facendo aggancia la libertà alla responsabilità, ossia a quella che ritiene essere la dimensione morale originaria per eccellenza.
E traghetta la libertà oltre una visione tecnicistica della vita.
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