Dogane di Modena, il sindaco: “C’è la Brexit, serve più personale”

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Muzzarelli scrive al Ministero per sollecitare l’aggiornamento della dotazione organica: “Oggi è insufficiente rispetto all’aumento delle operazioni”

MODENA – Il personale assegnato all’ufficio delle Dogane di Modena è insufficiente per fare fronte all’aumento delle operazioni dovute sia alla Brexit, che coinvolge direttamente alcune aziende del territorio, sia all’incremento dell’attività di commercio internazionale delle imprese modenesi.

Lo scrive il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli in una lettera inviata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sollecitare un adeguamento della dotazione organica dell’ufficio, oggi particolarmente carente rispetto alle esigenze e con la prospettiva di un’ulteriore riduzione a causa di prossimi pensionamenti.

Per il sindaco “l’aumento di attività legato alle dinamiche del commercio internazionale, dovuto all’incremento del volume di affari da parte di aziende esistenti e all’insediamento di nuove imprese sul territorio” è una notizia estremamente positiva perché rappresenta “la capacità del tessuto economico di cogliere e intercettare le sfide emergenti, anche nel presente periodo di difficoltà dovute alla pandemia”. Questa situazione, tuttavia, per Muzzarelli deve trovare un’adeguata copertura in termini di assegnazione del personale all’Ufficio Dogane, per non penalizzare ulteriormente i lavoratori in servizio e, contemporaneamente, garantire risposte efficaci ed efficienti alle necessità delle imprese che operano sul territorio.

Nella lettera, Muzzarelli ricorda come le criticità del personale erano già state evidenziate lo scorso anno, in vista del previsto aumento delle attività dovuto all’operatività della Brexit. In questa fase, spiega il sindaco, l’Ufficio Dogane di Modena “ha posto in essere quanto possibile a livello locale per fronteggiare la situazione”, ma ora la scopertura del personale risulta particolarmente critica di fronte a una sostanziale quadruplicazione delle operazioni doganali. La dotazione organica fissata nel 2016, infatti, sarebbe di 55 unità ma attualmente ne risultano assegnate solo 34, cinque delle quali andranno in pensione nei prossimi mesi.