RICCIONE (RN) – Sono ufficialmente partiti lunedì scorso, 22 giugno, i tavoli tematici di confronto per la redazione del nuovo Programma attuativo 2026 del Piano di zona per la salute e il benessere sociale del Distretto socio-sanitario di Riccione.
Gli incontri, ospitati presso la Casa della Comunità di Riccione, sono entrati subito nel vivo: dopo il debutto con il Tavolo non autosufficienza/Inclusione, i lavori sono proseguiti martedì 23 giugno con le sessioni dedicate a povertà, minori, famiglie e giovani.
Si tratta di un percorso partecipato cruciale che vede la collaborazione attiva di enti locali, Azienda Usl della Romagna, istituzioni scolastiche, Terzo settore, sindacati e stakeholder del territorio. L’obiettivo è presentare il documento definitivo in Regione entro il prossimo 31 luglio, costruendo una rete di servizi corresponsabile, cooperativa e aderente ai bisogni della comunità.
A tracciare la rotta sono state le linee guida condivise dal Comitato di Distretto. Contrasto alla povertà e alla marginalità, sostegno agli anziani e alle persone con disabilità, oltre alla promozione del benessere di bambini, giovani e famiglie: sono queste le priorità per la programmazione delle politiche sociali e sanitarie che riguarderanno i 14 Comuni del territorio (Riccione, Cattolica, Misano Adriatico, San Giovanni in Marignano, Morciano di Romagna, Saludecio, Mondaino, Montefiore Conca, San Clemente, Coriano, Montescudo-Montecolombo, Gemmano, Montegridolfo e Sassofeltrio).
Il Programma attuativo punterà sul rafforzamento delle azioni contro la grave marginalità sociale attraverso servizi a bassa soglia e interventi di prossimità. Per la popolazione anziana si prevede il potenziamento e l’innovazione dei servizi a supporto dell’invecchiamento attivo, mentre per la disabilità l’attenzione si concentrerà sui progetti di vita e sull’autonomia. Centrale rimarrà anche il benessere dei minori, da integrare con un consolidamento sovracomunale delle misure di contrasto alla povertà per armonizzare le risorse locali con gli strumenti regionali e nazionali.
Accanto alle novità, il Distretto confermerà i progetti che hanno già registrato ottimi risultati nell’ultimo anno come Housing First, percorsi di inserimento abitativo rivolti a persone in grave marginalità, e le Stazioni di posta, punti di accoglienza e supporto per senza dimora, attivi a Morciano di Romagna (sotto i portici del Municipio) e a San Giovanni in Marignano (presso la Casa della Cultura).
Un focus sui bisogni reali dei Comuni di costa e dell’entroterra
Il percorso non si ferma qui. Il Comitato di Distretto ha annunciato un ulteriore momento di approfondimento in programma il 30 giugno alle 9:30 presso il centro sociale Nautilus (viale Lazio, 18) a Riccione. L’incontro sarà dedicato all’analisi dettagliata dei bisogni delle diverse realtà locali, dai comuni della costa a quelli dell’entroterra, tenendo conto dei cambiamenti sociali e demografici che stanno interessando la comunità distrettuale e delle specificità dei singoli territori.
La raccolta e la valutazione di questi dati consentiranno di definire una programmazione sempre più mirata ed efficace, capace di orientare risorse e servizi in modo puntuale e di rispondere alle esigenze specifiche delle diverse comunità che compongono il Distretto socio-sanitario di Riccione.
La sintesi di quanto emerso dai tavoli è fissata per martedì 7 luglio, dalle 15:30 alle 17:30, con l’incontro plenario finale aperto che si terrà presso la Sala del Consiglio comunale di Riccione (viale Vittorio Emanuele II, 2).
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