Piacenza

“Digitale facile”, quasi cinquemila accessi in due anni

Dal 4 maggio prosegue l’iniziativa grazie al sostegno del Comune di Piacenza

PIACENZA – Si avvia a conclusione, a fine aprile 2026, il progetto “Digitale facile in Emilia-Romagna”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e finanziato con fondi PNRR/Next Generation EU, nell’ambito del quale sono stati attivati i Punti digitale facile sul territorio piacentino. Quasi cinquemila, nei due anni di attività, i cittadini piacentini che si sono rivolti agli sportelli attivati sul territorio o hanno partecipato ai corsi di formazione.

La fine del progetto regionale non segnerà tuttavia la chiusura definitiva del servizio: il Comune di Piacenza ha deciso di finanziare direttamente la prosecuzione delle attività, garantendo la continuità di un’iniziativa che ha registrato risultati significativi in termini di partecipazione e impatto sulla comunità.

I Punti di facilitazione digitale osserveranno una breve interruzione tra sabato 25 aprile e domenica 3 maggio, per riorganizzarsi e ripartire.

Da lunedì 4 maggio quattro sportelli torneranno operativi nelle sedi che hanno registrato la maggiore affluenza nel corso dei due anni di attività: il Quic di via Beverora 57, l’InformaSociale di via Taverna 39, l’Unità Operativa Minori dei Servizi sociali di via Martiri della Resistenza 8/A e lo Sportello unico AUSL con sede in piazzale Milano, con possibilità di trasferte in altre sedi dell’azienda sanitaria, tra cui l’ospedale, in determinati giorni della settimana.  Come avvenuto in passato, i Punti organizzeranno corsi di formazione e momenti di approfondimento su temi specifici rivolti ai cittadini e alle scuole.

Attivo da maggio 2024, il servizio gratuito di facilitazione digitale ha coinvolto complessivamente 4.818 cittadini, superando gli obiettivi fissati dal progetto regionale.
Nel complesso sono stati erogati 901 servizi tra facilitazione individuale e di gruppo, oltre a 28 sessioni di formazione in presenza. Tra le aree tematiche affrontate nei percorsi di consulenza, quella più richiesta è stata la comunicazione e collaborazione digitale, con 649 servizi erogati, seguita dall’alfabetizzazione su informazioni e dati (213), dalla sicurezza informatica (204), dalla risoluzione di problemi tecnici (89) e dalla creazione di contenuti digitali (46). Nell’ambito dei servizi della Pubblica amministrazione digitale, le piattaforme di partecipazione hanno registrato il maggior utilizzo con 87 sessioni, seguite dal Fascicolo sanitario elettronico (54) e dall’App IO (26).

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti in questi due anni – dichiara l’assessore allo Trasformazione digitale, Simone Fornasari -. Il progetto ha dimostrato concretamente quanto sia importante affiancare i cittadini nel percorso verso la digitalizzazione, in particolare le categorie più fragili e chi ha maggiore difficoltà ad accedere autonomamente ai servizi digitali. I numeri parlano da soli: quasi cinquemila persone hanno trovato nei Punti digitale facile un riferimento concreto per orientarsi in una realtà sempre più digitale. Per questo abbiamo scelto di non interrompere il servizio alla scadenza del finanziamento regionale, ma di sostenerlo direttamente come Comune. Continuare a investire sulla cultura digitale dei nostri cittadini non è solo una scelta strategica, è una responsabilità che sentiamo profondamente verso la comunità che amministriamo.”

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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