“Ho quindi ritenuto necessario procedere ad una querela contro ignoti, per difendere l’onore delle colleghe che troppo spesso sono colpite da questo genere di offese, sempre ingiustificabili e ancora più vili quando si consumano sui social network e per lo più usando profili falsi per nascondere la propria identità – spiega il Comandante Rossi – Mi riserverò di costituirmi parte civile insieme a tutto il personale femminile del Corpo, a cui va il mio ringraziamento per il grande impegno profuso soprattutto in questi tempi così difficili”.
“Certe parole, certi commenti, certi atteggiamenti sono inaccettabili, vanno stigmatizzati sempre e quindi puniti – commenta l’assessore alla Polizia Locale Jamil Sadegholvaad – E’ ora di smettere di far finta di niente, o peggio di sorridere, davanti a certe parole che mal nascondono ignoranza, mancanza di rispetto, scarsa cultura di genere e profonda maleducazione. In questo caso si delegittima le agenti sotto il loro profilo professionale, diffamando con loro l’intero Corpo. Bene ha fatto quindi il Comandante a non far cadere nel vuoto l’ennesimo insignificante insulto che si consuma sul web”.
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