Dedicata alla piccola Sissel l’attività di Educazione alla Memoria 2018/19, che prende il via oggi nella Sala del Giudizio del Museo della Città

RIMINI – Sarà l’Italia fascista e il potere della propaganda, il tema con cui, giovedì 29 novembre, aprirà il primo incontro formativo dell’Attività di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini.

Articolata in tanti appuntamenti distribuiti da ottobre fino a maggio, l’attività promuove da anni una riflessione sul tema dell’umano e dell’inumano, prendendo in esame le tragiche esperienze della deportazione nei campi di concentramento nazisti e la Shoah, il genocidio degli ebrei perpetrato dalla Germania di Hitler durante la Seconda guerra mondiale.

Quest’anno il progetto è dedicato alla piccola Sissel Emilia Volgelmann, nata in Italia nel 1935 da una famiglia ebraica, deportata nel 1944 coi genitori ad Auschwitz-Birkenau e qui uccisa al suo arrivo nelle camere a gas. Sissel era uno dei 776 bambini italiani mandati a morire con la complicità del regime fascista per la “colpa di essere nata ebrea”.

Non si tratta solo di un percorso didattico tra storia e memoria volto ad approfondire la storia delle diverse persecuzioni messe in atto nell’Europa nazista e fascista, ma di un progetto educativo che intende stimolare una riflessione sulle eredità che questa storia lascia nel presente a più di settant’anni dalla fine della guerra, indagando i margini di libertà di coscienza e responsabilità nell’agire, ma anche i meccanismi di adesione al male e le strategie difensive, di resistenza e di obiezione.

Un’attività didattica fondamentale, strutturata in tante iniziative che si rivolgono complessivamente ad un pubblico di bambini e adulti e che fin dal suo avvio nel 1964 ha coinvolto a Rimini centinaia di insegnanti ed oltre 5000 studenti dalle scuole primarie alle superiori. Iniziato con le esperienze di viaggio nei campi di concentramento e di sterminio, dagli anni ’90 il progetto si è sviluppato in una vera attività di educazione alla memoria, con un seminario di studio rivolto agli studenti delle scuole superiori – quest’anno le classi quarte dei Licei e Istituti tecnici e professionali – che coinvolge ogni anno oltre 200 studenti ragazzi e ragazze delle scuole superiori del Comune di Rimini. Si tratta di uno spazio di crescita culturale e personale, che dura quasi come un anno scolastico, in cui ai giovani viene offerta la possibilità di formarsi sia sotto il profilo storico che politico e morale sui temi della dittatura, della libertà e dei diritti umani.

Gli incontri che avranno inizio oggi pomeriggio alle ore 15, proseguiranno con un fitto calendario di appuntamenti che comprendono lezioni, laboratori, visioni di film, dibattiti, conferenze, testimonianze dei sopravvissuti e mostre che promuovono la divulgazione e la riflessione collettiva sulla memoria. Al termine del seminario di studio, un gruppo rappresentativo di studenti parteciperà ad un viaggio studio in Polonia sui luoghi della memoria ebraica, della deportazione politica italiana e della Shoah.

Un progetto curato da anni da Laura Fontana, che prevede anche iniziative specifiche per gli insegnanti ed altre aperte alla cittadinanza, che comprende anche un viaggio studio, per alcuni studenti, sui luoghi della memoria.

“E’ un modo per interpretare l’attualità, alla luce di ciò che ci ha insegnato la storia è non fermarsi agli stereotipi o ai pregiudizi. – Sottolinea Gloria Lisi, Vicesindaco con delega ai servizi educativi del Comune di Rimini – E’ necessario mantenere viva la memoria, nutrirla e applicarla nel quotidiano. Ciò che avviane in questi percorsi, è fondamentale per gli studenti della nostra città, perché abbiamo l’occasione di trasmettere la memoria di un periodo storico tragico, stimolando i nostri ragazzi affinché diventino anche loro custodi responsabili e sappiano costruire un futuro dove certe tragedie non si verifichino più. Conoscere la storia è un’azione politica e morale irrinunciabile nel processo di formazione del pensiero critico, indispensabile anche per leggere meglio ciò che accade nel presente”.

Tra le novità di quest’anno ci sono proprio gli studenti, che non saranno più quelli del quinto anno, come fin ora, ma quelli del quarto anno delle scuole superiori che saranno accompagnati fino in quinta dall’Attività di Educazione alla Memoria.

Tra le tante iniziative previste, merita una segnalazione la mostra “1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia”, curata dal CDEC, Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, che verrà presentata al Museo della Città dal 25 gennaio al 3 marzo 2019, in prossimità del Giorno della Memoria. La mostra, che si avvale della consulenza scientifica e didattica di Alessandra Minerbi, Liliana Picciotto e Michele Sarfatti, documenta in modo scientifico e completo, la storia della persecuzione antisemita in Italia, dalla campagna stampa del 1938 fino alla deportazione ad Auschwitz. Un’opportunità per tutti che permetterà di conoscere la pagina ignobile delle leggi antiebraiche varate dal regime di Mussolini e delle deportazioni degli ebrei d’Italia durante l’occupazione nazista.

L’attività di Educazione alla memoria del Comune di Rimini è organizzata con la partecipazione dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea della provincia di Rimini e con la collaborazione di Alcantara Teatro Ragazzi; 
ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Rimini; Associazione culturale ARE ERE IRE – Cibo per giovani menti; Mémorial de la Shoah, Parigi; Storia per Tutti e Viale dei Ciliegi 17

Per informazioni:
Tel 0541 704545 / 704292
educazionememoria@comune.rimini.it
http://memoria.comune.rimini.it
https://www.facebook.com/progettomemoriarimini

Foto della piccola Sissel Emilia Vogelmann (1935-1944), deportata coi genitori ad Auschwitz-Birkenau e uccisa nelle camere a gas.
© Per gentile concessione della famiglia Vogelmann