Aperto da un appuntamento d’autore, il percorso verso l’undicesima edizione di una manifestazione che mira a dare alla contemporaneità una chiave di lettura originale e illuminante comincia a seminare i germi di un’idea poetica ispirata infatti alla leggenda giapponese che vorrebbe ogni individuo legato indissolubilmente per un mignolo da un invisibile filo rosso alla persona cui è destinato. Elemento mitologico che attraversa culture e latitudini, il filo può annodarsi o allungarsi ma mai rompersi, unendo senza soluzione le due estremità.
Di forza e fragilità, di rivoluzioni che ordinano il mondo, di ribellioni sinuose che riducono vuoti e assenze, portando a galla memorie perdute e sfide quotidiane, parlerà dunque il Festival della Lentezza, con un programma che concentra in tre giorni gli incontri con l’attivista Sofia Pasotto e il giornalista Michele Serra (venerdì 6 giugno), il vulcanico attore Paolo Rossi e la scrittrice Espérance Hakuzwimana (sabato 7 giugno), il poliedrico Gad Lerner, lo scrittore Premio Strega Antonio Scurati e il violoncellista Mario Brunello (domenica 8 giugno).
Ad unire questi e altri momenti di riflessione e inneschi di movimento cerebrale, neanche a dirlo, “un filo rosso, disteso come un gomitolo di eventi, una tempesta di vita che scorre, una grazia, una danza. E il conforto di un legame a prescindere, la promessa che siamo”. A breve, ulteriori dettagli e informazioni su un calendario in continuo divenire.
Novità importante di questa edizione l’apertura al quartiere che ospita la manifestazione, con l’attivazione di un laboratorio creativo che si svilupperà tra aprile e maggio e che vedrà il coinvolgimento degli studenti dell’Università che ha sede in Borgo Carissimi, degli educatori e ragazzi del Progetto Itaca di Borgo Pipa e di un gruppo di residenti distribuiti tra Borgo delle Colonne e Piazzale Salvo d’Acquisto. L’idea, ambiziosa e concreta al tempo stesso, è quella di fare un percorso partecipato che porti le persone che vivono il quartiere a “legare le case”, così come racconta l’idea poetica che ha ispirato il programma di questa edizione. La partecipazione al laboratorio è gratuita ed aperta a tutti, per info, programma e iscrizioni è possibile scrivere una mail a festivalentezza@gmail.com.
Altra novità importante sarà il coinvolgimento di due scuole superiori della città: il Liceo classico Romagnosi (indirizzo linguistico) e il Liceo artistico Toschi. Nel primo caso si tratta del progetto “Narrare una società che cambia raccontando sé stessi”, promosso da Montanara Laboratorio Democratico, con l’obiettivo di favorire l’espressione di sé e l’incontro fra generazioni. Nel secondo caso si tratta di una classe del Toschi che, nelle settimane precedenti al Festival, “vivrà” a stretto contatto con il quartiere e produrrà dipinti (ritratti, situazioni, luoghi) che porteranno ad un’esposizione nei giorni di giugno.
Il Festival della Lentezza è organizzato da Turbolenta APS e da Comuni Virtuosi, in collaborazione con il Comune di Parma e gode del patrocinio della Provincia di Parma e dell’Università di Parma, con il patrocinio e contributo della Regione Emilia-Romag
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