Il calendario degli incontri, che si tengono ogni settimana fino alla prima settimana di aprile, è curato dal critico musicale e saggista Pierfrancesco Pacoda ed è promosso da Rete Doc, Doc Educational e Doc Creativity.
“Fare Musica a Bologna” nasce in una realtà, quella di Bologna Città Creativa UNESCO della Musica, “dove si è creata, nel corso degli anni, una relazione strettissima tra creatività e impresa – afferma Pierfrancesco Pacoda – grazie soprattutto alla dimensione comunitaria di una città nella quale l’incontro e la condivisione sono il cuore del tessuto sociale. Stare insieme, frequentare i luoghi della musica qui è più facile, e scambiare le proprie passioni si trasforma così nel suono che abitiamo. Accadeva con le balere negli anni 60, con gli spazi della ribellione negli anni 70, nei centri sociali, nei live club, nelle discoteche.”
Fare musica a Bologna vuole raccontare “cosa succede in città” incrociando i linguaggi e i lavori, le generazioni e le diverse aspirazioni. Una messa in scena collettiva dove mercato e ricerca, pop e underground si intrecciano sotto lo stesso cielo.
Ottavo appuntamento: “Dai movimenti giovanili al rock bolognese”
Ne parleranno Oderso Rubini, uno dei fondatori dell’Italian Records, insieme a Marco Bertoni, dei Confusional Quartet e a Ciro Pagano dei Gaznevada, due dei gruppi più originali di quella realtà culturale.
Ingresso gratuito
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